
(ANSA) – CITTA DEL MESSICO, 30 OTT – Lo stato della Bassa
California è diventato il quinto del Messico a depenalizzare
l’aborto fino alla 12/a settimana di gravidanza, grazie ad un
voto ieri nel Congresso locale che ha approvato una riforma del
codice penale.
Con 15 voti favorevoli, indica il quotidiano El Sol de
Mexico, e sette contrari è stata approvata la modifica
dell’articolo 136 del codice che ora stabilisce che l’aborto non
sarà perseguito quando sia stato effettuato “per libera
decisione della donna o della persona incinta” entro le prime 12
settimane di gravidanza.
In una successiva votazione, tuttavia, il Congresso non ha
raggiunto, per un voto di scarto, la maggioranza necessaria per
modificare anche l’articolo 7 della Costituzione della Bassa
California che specifica la tutela del diritto alla vita fin dal
concepimento.
Questo non sembra però ostacolare l’applicazione della
liberalizzazione dell’interruzione della gravidanza, visto che
in settembre la Corte Suprema di Giustizia del Messico ha
dichiarato incostituzionale la punizione dell’aborto, con una
storica sentenza che ha aperto le porte alle donne messicane, se
lo desiderano, per accedere a questa procedura.
In passato anche la capitale e tre Stati hanno depenalizzato
l’aborto entro la 12/a settimana. Nel 2007 lo ha fatto il
governo di Città del Messico, seguito dagli Stati di Oaxaca,
Veracruz e Hidalgo. (ANSA).
