
(ANSA) – LONDRA, 06 NOV – Un governo “forse politicamente
corrotto”. John Major, vecchio ex premier britannico dopo
Margaret Thatcher, torna ad attaccare Boris Johnson, suo odierno
successore a Downing Street e alla guida del Partito
Conservatore: un successore che non ha mai apprezzato
(ricambiato), ma contro il quale alza ora i toni della polemica
a livelli senza precedenti da parte di un ex, denunciandone le
ultime azioni come “vergognose”.
Intervistato dalla Bbc e da altri media, sir John, 78 anni,
ha preso di mira stavolta l’attuale primo ministro sia sulla
gestione della Brexit – di cui BoJo è stato un alfiere e che
Major ha sempre avversato fin dalla campagna pro Remain al
referendum del 2016 -, sia sullo scandalo innescato in questi
giorni dalla vicenda di Owen Paterson: ex ministro Tory
dimessosi da deputato dopo che la maggioranza lo aveva salvato,
con un emendamento senza precedenti avallato dal governo, dalla
sospensione di 30 giorni dai lavori della Camera dei Comuni
inflittagli in seguito a un caso di presunte consulenze d’oro
dall’authority disciplinare di Westminster, il Parliamentary
Commissioner for Standards; salvo dover fare marcia indietro il
giorno successivo sotto una bufera di polemiche: “è stato peggio
di un errore, è stata una ferita enormemente dannosa” al
Parlamento, ha tuonato Major.
Quanto alla Brexit, ha bollato come “stupida” e pericolosa
per la stessa stabilità della nazione l’ipotesi che il gabinetto
Johnson possa denunciare il protocollo sull’Irlanda del Nord
da esso stesso sottoscritto con Bruxelles. (ANSA).
