
(ANSA) – ROMA, 07 NOV – Fino all’80% dei cervi dalla coda
bianca testati da un gruppo di ricercatori americani ha
contratto il Covid-19. Lo riferisce il New York Times, citando
uno studio condotto tra dicembre 2020 e gennaio 2021 in diverse
zone dell’Iowa da scienziati della Penn State University.
Secondo la ricerca, gli animali selvatici hanno probabilmente
contratto dagli esseri umani il virus, che si sarebbe poi
diffuso rapidamente nel branco.
Stando allo studio, non ci sono prove che i cervi dalla coda
bianca – i più diffusi negli Usa – abbiano finora infettato a
loro volta esseri umani, ma i risultati appaiono comunque
preoccupanti alla luce del rischio rischio che, una volta
adattato all’organismo di un nuovo animale, il virus possa
mutare, dando origine a delle varianti. Per questo, riferisce
ancora il quotidiano americano, i cacciatori dell’Iowa e altre
categorie che potrebbero entrare a contatto con i cervi sono
stati invitati dalle autorità a esercitare prudenza.
La presenza di anticorpi anti Covid-19 era già stata rilevata
in cervi dalla coda bianca da un altro studio diffuso nei mesi
scorsi dall’università canadese di Saskatchewan. (ANSA).
