
(ANSA) – TEL AVIV, 08 NOV – I cellulari di attivisti di sei
ong di difesa dei diritti umani palestinesi di recente
dichiarate illegali da Israele e accusate di “terrorismo” sono
stati “in precedenza violati da sofisticati spyware realizzati
da Nso”, azienda di cyber intelligence controllata dal ministero
della difesa israeliano. Lo riferisce il Guardian che cita un
rapporto di ‘Front Line Defenders (Fld), associazione di difesa
dei diritti umani di base a Dublino in Irlanda.
Secondo Fld i cellulari di Salah Hammouri – attivista
palestinese e avvocato di Gerusalemme a cui è stato revocato lo
status di residente in città – e di altri 5 militanti sono stati
hackerati con Pegasus, lo spyware caratteristico di Nso. In un
caso è risultato che il procedimento fosse in atto dal luglio
del 2020.
Il Guardian ha sostenuto che “non c’è evidenza tecnica a
conferma che Israele abbia ordinato gli hackeraggi dei sei
palestinesi ma che ognuno di questi lavora per organizzazioni
che sono state prese di mira e accusate di crimini dalle
autorità israeliane”. (ANSA).
