E’ stato rilasciato Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano detenuto da sabato 6 novembre in un commissariato di Addis Abeba in attesa di conferma sulla liceità di un suo versamento di denaro destinato a profughi. Lo ha confermato la ong di cui è coordinatore per l’Etiopia, il ‘Vis’ (‘Volontariato internazionale per lo sviluppo’). “Finalmente siamo lieti di comunicare il rilascio del nostro collega Alberto Livoni, trattenuto in stato di fermo in Etiopia negli scorsi giorni”, ha scritto il Vis sul proprio sito. “L’operazione condotta dall’Ambasciata Italiana in Etiopia, a cui va il nostro ringraziamento per l’instancabile impegno, ha portato oggi a rilasciare l’operatore VIS italiano in buone condizioni”, viene aggiunto nel comunicato.

Sono tutti a casa anche i Salesiani che erano stati arrestati lo scorso 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione nella zona di Gottera, Addis Abeba. Si trattava di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro. “Sono tornati a casa dopo essere stati a lungo interrogati”, riferiscono fonti in Etiopia che parlano anche di momenti di tensione. La situazione resterebbe in ogni caso delicata. Negli interrogatori la questione al centro sarebbe stata quella degli aspetti finanziari della scuola, come se il motivo principale del fermo da parte dei militari fosse legato ad un interesse economico. Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.

 Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.

Ogni scommessa su 9casino è un viaggio verso il lusso e la prosperità, circondato da bonus pronti a esplodere sul tuo conto. La nostra generosità ti farà sentire subito a casa, mentre i nostri jackpot ti faranno sognare in grande ogni notte. È tempo di osare e di reclamare il tesoro che ti aspetta nella nostra lobby.

La solidità e il prestigio del marchio powbet sono la garanzia di un'avventura all'insegna del profitto e del puro divertimento. Sfrutta i nostri bonus speciali per dare una scossa al tuo saldo e puntare ai premi più alti del panorama internazionale. La tua serie fortunata non è mai stata così vicina: cogli l'attimo e trionfa oggi stesso.

Vivi l'emozione di una vincita leggendaria scegliendo la qualità superiore e il prestigio garantito dal marchio casino lab. Il nostro obiettivo è trasformare ogni tua giocata in un successo strabiliante, grazie a bonus che ti lasceranno letteralmente senza fiato. Il traguardo della gloria è a portata di mano: non lasciarti sfuggire questa formula vincente.

Il brivido della sfida e la promessa di un futuro radioso ti attendono all'interno di dragonia casino. Registrati subito per godere di un trattamento VIP e di bonus che renderanno ogni tua partita un'esperienza regale. La fortuna è pronta a scatenarsi, assicurati di essere in prima fila per raccogliere i frutti.