
(ANSA) – ISTANBUL, 18 NOV – Si è tenuta questa mattina ad
Ankara la prima udienza del processo contro il settimanale
satirico francese Charlie Hebdo per una copertina ritenuta un
insulto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Presente in
aula, oltre ai giudici, solo l’avvocato del presidente turco
Sami Kabadayi mentre non si sono presentati gli imputati Julin
Serignac, Gerard Biard, Laurent Sourisseau – editori e direttore
della rivista satirica – e Alice Petit, la vignettista autrice
della copertina incriminata. Rischiano da 1 a 4 anni di
reclusione in base all’articolo 299 del codice penale turco che
punisce l’insulto al presidente della Repubblica.
I giudici hanno deliberato che se gli imputati comunicheranno
le loro generalità e i loro indirizzi di residenza potrà essere
presa in considerazione la loro difesa e hanno aggiornato il
processo all’1 giugno 2022.
Nel contesto dell’uccisione di matrice islamista
dell’insegnante francese Samuel Paty a Parigi nell’ottobre del
2020, Erdogan era entrato in uno scambio di accuse con il
presidente francese Emmanuel Macron che aveva parlato di una “crisi” nel mondo islamico. Dopo un appello di Erdogan a
boicottare i prodotti francesi in Turchia, Charlie Hebdo dedicò
una copertina irriverente sul leader turco che fece molto
scandalo in Turchia e provocò una denuncia da parte degli
avvocati della presidenza della Repubblica.
Il rappresentante in Turchia di Reporter Senza Frontiere Erol
Onderoglu ha commentato il caso chiedendo l’abolizione
dell’articolo del codice penale che punisce l’insulto al
presidente. (ANSA).
