
(ANSA) – AOSTA, 20 NOV – “In queste ore si sta definendo la
scelta di andare, alcuni parlamentari europei, al confine tra
Polonia e Bielorussia per fare pressione e anche per aiutare
quel pezzo di popolo polacco che sta reagendo finalmente a
quanto sta succedendo”. Lo ha detto all’ANSA il capodelegazione
del Pd al Parlamento Europeo, Brando Benifei, in merito alla
crisi dei migranti ammassati tra i due Paesi.
“La situazione al confine – dice Benifei – è particolarmente
grave perché mostra un’azione di fatto orchestrata fuori
dall’Europa per destabilizzare il continente e per provare a
riequilibrare il contesto politico sfavorevole in questo momento
per il dittatore Lukhashenko. E’ un aiuto che arriva da Mosca
che è evidente e che richiede un impegno forte dell’Europa per
reagire sia nell’impedire che continui questa azione, e
dall’altra parte serve un immediato impegno per aiutare queste
persone. Serve che l’Europa faccia molto di più per dare anche
il messaggio che non solo rifiutiamo l’idea che le persona siano
utilizzare come un’arma di ricatto ma che per noi queste persone
hanno invece un valore , rispetto a quello che è il nostro
sistema anche dei diritti fondamentali dell’Unione. Dunque
dobbiamo essere lì, dobbiamo aiutarli. E’ importante che
l’Europa faccia di più per salvare anche una immagine diversa di
se stessa in una situazione dove stanno morendo di freddo
bambini, donne, giovani, che non meritano tutto questo e che
sono usati per ragioni geopolitiche”. (ANSA).
