
(ANSA) – ROMA, 20 NOV – L’importanza di garantire i diritti
dei bambini all’istruzione e a un futuro di pace e sicurezza è
il messaggio lanciato da Expo 2020 Dubai in occasione della
Giornata mondiale dell’infanzia, celebrata all’esposizione con
eventi e iniziative dedicate ai più piccoli. A dare il via alle
celebrazioni sono stati gli stessi bambini che rappresentano le
tante nazionalità degli Emirati Arabi Uniti, aprendo questa
mattina i portali di ingresso di Expo 2020. “Tutti insieme siamo
qui per progettare il bellissimo futuro che prevediamo da Dubai
per il mondo. Un futuro inclusivo, che accolga tutti”, ha
dichiarato la ministra dello Sviluppo Comunitario degli Emirati,
Hessa bint Essa Buhumaid, durante una cerimonia alla Al Wals
Plaza di Expo. Nel suo discorso, ha poi menzionato la
piattaforma scolastica di e-learning sviluppata dagli Emirati
Arabi Uniti in diverse lingue e gratuita, “visitata e utilizzata
per scopi educativi da oltre 50 milioni di studenti nel mondo”.
Tra gli ospiti della cerimonia anche Gitanjali Rao, la
teenager prima ‘Giovane dell’anno’ della rivista Time nel 2020.
“Vorrei vedere un futuro in cui tutti i bambini possano avere
accesso all’istruzione. Viviamo in tempi molto interessanti ma
stiamo ancora affrontando molte sfide con 250 milioni di bambini
che non hanno accesso all’istruzione”, ha dichiarato alla
cerimonia, ricordando il progetto ‘Kindly’ portato avanti con
Unicef, che utilizza l’intelligenza artificiale per combattere
il cyberbullismo in collaborazione con Snapchat, Instagram,
Facebook.
“La sfida di oggi continua ad essere quella di non lasciare
indietro nessun bambino, di essere certi che ogni bambino abbia
accesso a istruzione di qualità, alla salute mentale, che sia
protetto dalla violenza”, ha affermato Ted Chaiban, direttore
regionale per Medio Oriente e Nord Africa di Unicef. “Oggi è
speciale essere qui a Expo 2020 in rappresentanza di Unicef.
Siamo orgogliosi di essere in un luogo dove i diritti dei
bambini vengono rispettati e di vedere i giovani combattere per
i loro diritti”. (ANSA).
