Navigando attraverso la storia, nel tentativo di scoprire le origini del gioco di carte del blackjack, giungiamo nel 1700 in Francia, dove nelle sale da gioco francesi il “Vingt-en-un” (la cui traduzione dal francese è 21) risultava essere uno dei giochi più apprezzati e popolari del tempo, vi è anche però chi sostiene, che già nel 1600 il blackjack nei suoi primi rudimenti venisse giocato in Spagna con il nome di “ventiuna” (la cui traduzione è facilmente intuibile), anche se le regole non erano proprio le stesse dell’odierno blackjack, ma alcune caratteristiche risultavano simili al gioco da noi conosciuto, solo nel XXI secolo però vi sarà la genesi del nome che tutti oggi conoscono, il blackjack.
Il nome di questo gioco nasce da una combinazione di carte, qualora un giocatore riceveva durante la prima mano sia il jack che l’asso di picche, ottenendo quindi il 21, il banco era costretto a pagare dieci volte la posta , tale regola nel corso del tempo fu abolita, il nome del gioco invece rimase. Il blackjack contemporaneo prende i natali dopo il 1930, e le fortune di questo gioco vengono realizzate negli Stati Uniti, più specificatamente nello stato del Nevada, che decide di liberalizzare i casinò e rendere Las Vegas la capitale del gioco d’azzardo, capitale che renderà il blackjack famoso in tutto il mondo, gioco che avrà la sua ultima evoluzione grazie all’avvento di internet, che servirà da apripista a numerosi altri giochi e non solo di carte, come oggi si evince anche dall’offerta di slot giocabili online. Per quanto riguarda il Poker, il suo antenato da come ci viene raccontata la storia dovrebbe essere il gioco persiano del XVII secolo, l’ “àsnas”, questo antichissimo gioco sarebbe poi approdato negli Stati Uniti durante il XVIII secolo, più precisamente a New Orleans.
Da un documento scritto a metà del 1800 ad opera di J. Crowel (editore e politico americano) si possono apprendere le prime regole del poker, quattro giocatori, attingendo da un mazzo di 20 carte dovevano sviluppare delle combinazioni vincenti per ottenere la vittoria, su chi abbia spiegato tali regole vi è ancora un alone di mistero, alcuni raccontano che tutto sia partito da marinai persiani, altri che il tutto fu opera di militari francesi stanziati in Persia, di certo la Francia sembrerebbe avere un legame molto intimo con questo gioco, partendo poi dal presupposto che il termine francese “poque” (inganno) è molto affine al termine poker dei giorni nostri.
Non solo la Francia rimase affascinata da questo gioco, nel XVII secolo anche in Germania si può trovare una forma primordiale di questo passatempo, tale gioco veniva chiamato “pochen”, anche questa terminologia è molto vicina al nome odierno del poker. Per quanto riguarda i nostri confini nazionali, in Italia nello stesso periodo si giocava allo “zarro”, gioco basato sull’imbroglio e la mistificazione. Tra il XIX e XX secolo, il poker prende piede anche negli Stati Uniti, contributo importante viene dato dai soldati durante la guerra civile americana, cominciata a Charleston e costata la vita a migliaia di giovani americani, il poker diventa quindi il gioco dei soldati, e anche le regole del gioco diventano man mano sempre più precise e rigide, lo stesso gioco sarà la compagnia dei militari durante i due conflitti mondiali, fino a raggiungere in poco tempo la notorietà in tutto il mondo.
