
Primo caso di variante Omicron in Italia. Identificata una sequenza riconducibile alla variante in un paziente nella piattaforma ICoGen nell’ambito delle attività di sequenziamento genomico SarS-CoV2 della rete coordinata dall’Iss. Il genoma è stato sequenziato presso il Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano da un campione positivo di un soggetto proveniente dal Mozambico. Il paziente e i suoi contatti familiari sono in buone condizioni di salute e sono residenti in Campania, i cui laboratori sono stati allertati e stanno già lavorando per ottenere i risultati genomici. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia del paziente della Campania in cui è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron. Lo rende noto l’Istituto superiore di Sanità che coordina la rete di cui fa parte la piattaforma ICoGen nell’ambito delle attività di sequenziamento genomico di SarS-CoV2.
Era vaccinato con due dosi il professionista campano, dipendente di una azienda internazionale, rientrato nei giorni scorsi dal Mozambico e risultato positivo al Covid con una sequenza genomica riconducibile – ha resto noto l’Iss – alla variante Omicron. Lo si apprende da fonti qualificate della sanità campana. Le stesse fonti sottolineano che l’uomo è paucisintomatico e che le sue condizioni al momento non destano alcuna preoccupazione.
Il paziente campano positivo al Covid 19 e sul quale è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron, è rientrato in Italia alcuni giorni fa dal Mozambico con un aereo atterrato a Milano. Allo sbarco l’uomo è stato sottoposto a tampone risultato successivamente positivo. L’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi su di lui e sui suoi familiari, residenti in Campania. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia del paziente della Campania in cui è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron. Lo rende noto l’Istituto superiore di Sanità che coordina la rete di cui fa parte la piattaforma ICoGen nell’ambito delle attività di sequenziamento genomico di SarS-CoV2.
“Abbiamo richiesto al Ministero della Salute di avere a disposizione i nominativi delle liste di imbarco dei residenti nel Lazio che siano entrati in Italia attraverso lo scalo Internazionale di Fiumicino negli ultimi 15 giorni dalle zone interdette. Questo ci permetterebbe di sottoporre queste persone a screening attraverso i tamponi molecolari e le nostre unità mobili sono pronte”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
