
(ANSA) – SYDNEY, 10 DIC – Un’indagine giudiziaria con ampi
poteri sulla diversità dei media in Australia, sui loro
proprietari e sulla regolazione del settore. E’ la
raccomandazione per un’inchiesta di una commissione del Senato
federale sulla diversità dei media. Il rapporto di maggioranza
della Commissione comunicazioni, votato dai senatori laburisti e
verdi, conclude che l’indagine con poteri di Royal Commission
dovrebbe “determinare se il sistema esistente di regolazione dei
media sia adatto allo scopo e investigare la concentrazione
della proprietà dei media in Australia”. Un’indagine giudiziaria avrebbe la capacità per
un’investigazione più comprensiva, incluso obbligare i testimoni
a deporre. “Tale indagine sarà anche condotta a debita distanza
da tutti i politici per permettere un’investigazione
indipendente”.
La commissione del Senato ha rilevato che la regolazione dei
media non era efficace e che meccanismi incoerenti di governance
attraverso le piattaforme la rendono inapplicabile. La News Corp
di Rupert Murdoch è proprietaria del 59% dei mercati
metropolitani e nazionali dei media stampati per numero di
lettori, rispetto al 25% nel 1984. La senatrice dei Verdi Sarah Hanson-Young, aveva ottenuto in
Senato il sostegno necessario per avviare l’inchiesta un anno
fa, in seguito a una petizione avviata dall’ex primo ministro
laburista Kevin Rudd sulla necessità di un regime dei media
forte e diversificato, che aveva raccolto più di 500 mila firme.
“L’evidenza che l’impero Murdoch dei media sia un pericoloso
monopolio è risultata assolutamente chiara. Dal negativismo
climatico ad attacchi di genere e di parte, ad assicurare una
piattaforma per il razzismo e la disinformazione sul Covid,
l’impatto della concentrazione della proprietà dei media e del
fallimento del sistema di regolamentazione è ovvio”, “ha
aggiunto. Per l’attuazione delle raccomandazioni sarà necessaria
l’approvazione dei una legge nella Camera dei Rappresentanti. (ANSA).
