
Sogni tranquilli per il premier giapponese Fumio Kishida, e nessuna apparizione inquietante nella residenza in cui si è appena trasferito, che la leggenda vuole sia abitata dai fantasmi. Si tratta del primo capo del governo in quasi 10 anni a scegliere di abitare nella palazzina in mattoni che al contribuente nipponico costa 160 milioni di yen all’anno, l’equivalente di 1,25 milioni di euro, ma che prima di Kishida è rimasta disabitata per quasi un decennio.
Perché sia il precedente premier, Yoshihide Suga, durante la sua breve carica di un anno, che il premier più longevo di sempre, Shinzo Abe, durante il mandato di otto anni, si sono tenuti alla larga, preferendo rispettivamente gli appartamenti concessi ai parlamentari, e la propria residenza al centro di Tokyo.
L’abitazione ha decisamente un passato turbolento dal momento che è stato il luogo in cui si sono consumati ben due colpi di stato compiuti da ufficiali dell’esercito imperiale. Il primo il 15 maggio del 1932, durante il quale l’allora primo ministro Tsuyoshi Inukai venne assassinato, e un altro nel febbraio di quattro anni dopo, altrettanto efferato, nel quale persero la vita diverse persone, i cui spiriti – secondo i racconti – non hanno mai abbandonato il luogo.
Il trasferimento di Kishida ha una valenza essenzialmente legata alla praticità, spiega la stampa giapponese, perché consente all’attuale premier di risparmiare 3 minuti nel viaggio in macchina rispetto alla precedente residenza, mantenuta dalla sua elezione in ottobre. “Ho deciso di spostarmi perché lo ritengo più agevole per concentrarmi sulle mie mansioni, e mi consente di trascorrere del tempo con la famiglia”, ha spiegato Kishida ai cronisti. Alla domanda stravagante se avesse incontrato dei fantasmi durante la sua sortita, Kishida ha risposto tra il confuso e il divertito: “Fino ad ora non si sono fatti vedere”.
