
(ANSAMed) – BEIRUT, 15 DIC – Nuovo preoccupante record
negativo della lira libanese, che in pochi giorni ha perso
ulteriore valore rispetto al dollaro statunitense nel Libano
attanagliato dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi
decenni e guidato da un governo di fatto paralizzato dallo
stallo politico e istituzionale.
Media libanesi riportano stamani che un dollaro è ora
scambiato a 29mila lire e che nei prossimi giorni potrà con
molta probabilità arrivare e, forse, superare, quota 30mila.
Solo due anni fa un dollaro era scambiato a 1.500 lire.
L’ulteriore perdita, da 25 a 29mila lire, è avvenuta nell’arco
di pochi giorni.
In questo contesto, alcuni negozi e supermercati hanno nelle
ultime ore deciso di chiudere temporaneamente i battenti in
attesa di una stabilizzazione del tasso di cambio tra la lira e
il dollaro.
Il crollo della moneta locale libanese, che ha perso più del
94% del suo valore dall’autunno del 2019, è dovuto a un insieme
di cause, prima fra tutte il fallimento del sistema bancario
libanese, considerato per decenni tra i più sicuri e stabili di
tutto il mondo.
Secondo gli analisti citati dai media libanesi stamani,
quest’ultime recentissime perdite della lira rispetto al dollaro
sono state causate dalla decisione della Banca centrale, presa
d’accordo con l’Associazione delle Banche libanesi, di alzare il
tasso di cambio bancario tra lira e dollaro (non più a 3.900
lire bensì a 8.000).
Questo, aggiungono gli analisti, ha incoraggiato i piccoli
risparmiatori, che hanno i loro fondi in valuta pesante bloccati
di fatto da due anni, ad accelerare il processo di liquidazione
in lire dei loro conti in dollari. Secondo l’Onu due terzi della
popolazione residente in Libano vive ormai sotto la soglia di
povertà. E a fine ottobre scorso il tasso di inflazione aveva
superato il 170%. (ANSAMed).
