
(ANSA) – MILANO, 17 DIC – Luca Lucci, il capo della Curva Sud
milanista, tra gli arrestati di oggi a Milano nell’inchiesta per
traffico di droga della Squadra mobile, coordinata dal pm
Leonardo Lesti, sarebbe stato “al vertice dell’organizzazione”
pianificando “l’attività illecita senza mai partecipare
attivamente, impartendo direttive attraverso il software
Encrochat, installato su un telefono cellulare Bq Aquaris” in
suo possesso e con “utenza telefonica olandese”. Lo si legge
nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Fabrizio
Filice.
Il meccanismo messo in piedi da Luca Lucci e i suoi amici
della curva milanista era considerato talmente sicuro che nelle
intercettazioni degli investigatori il capo ultras, già al
centro di pesanti vicende giudiziarie, veniva definito “inattaccabile”. Invece è stato ‘tradito’ dal suo stesso metodo,
che si basava sulle comunicazioni fatte tramite criptofonini, i
telefoni cellulari che criptano messaggi e telefonate. La svolta
è arrivata quando, nell’aprile 2020, la magistratura francese
insieme a quella olandese sono riuscite, per altre vicende
giudiziarie, a sequestrare i server di uno dei più noti
fornitori di questi strumenti, il sistema EncroChat su cui si
appoggia una delle più note marche, la Bq Acquaris. (ANSA).
