
(ANSA) – BOLOGNA, 24 DIC – Le indagini erano partite il 18
aprile quando la polizia intervenne in un appartamento di via
Sant’Isaia, in centro a Bologna, dove venne trovato il cadavere
di un uomo di 81 anni. Fin da subito era sembrato che l’anziano
avesse avuto un incontro con una donna, che nelle scorse ore è
stata rintracciata e arrestata a Novara, con una misura di
custodia cautelare in carcere per le accuse di furto in
abitazione e prelievo indebito di carte di credito. Non è invece
stato stabilito un nesso causale tra l’assunzione di farmaci,
che si sospetta la giovane donna, una prostituta romena sui 25
anni fatto assumere al pensionato, e il decesso.
Nell’appartamento era stato trovato il cancello esterno della
porta di ingresso aperto, mentre mancavano cellulare e
portafogli. Sul letto c’era un indumento femminile e nel salotto
due bicchieri, mentre l’uomo viveva da solo. Un’analisi dei
tabulati del telefono ha confermato i contatti avuti due giorni
prima con la romena, di cui sono state trovate anche impronte
nella casa. Sempre la donna, dal 16 al 18 aprile, si sarebbe
resa responsabile di prelievi ai bancomat con la carta sottratta
all’anziano.
Dagli esami tossicologici è emerso che vittima aveva assunto
sostanze che non rientravano fra i farmaci prescritti: si
ritiene che lei gli abbia fatto assumere medicinali con effetti
sonniferi per poi derubarlo. Le indagini della squadra mobile
hanno consentito di rintracciare la donna, portata in carcere a
Vercelli. (ANSA).
