
AGI – Un sospetto attraversa trasversalmente gli eletti di Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle: l’asse che si sta creando fra Giuseppe Conte e Matteo Salvini, dal quale sarebbe nata anche l’idea di una candidatura di Franco Frattini, potrebbe essere uno strumento in mano al leader leghista per spaccare la coalizione Pd-M5s-Leu.
A scandagliare i parlamentari dem e Cinque Stelle, è questo il mood che si ricava. I timori riguardano non solo il futuro della coalizione, ma anche la prospettiva di riportare indietro le lancette sul Quirinale: proprio quando una catena di comunicazione fra i due campi in parlamento sembrava essere stata ripristinata, è il ragionamento, ora si rischia di tornare al muro contro muro.
Sinistra Italiana ed Europa, voteremo Luigi Manconi
“I parlamentari di Europa Verde e Sinistra italiana voteranno presidente della Repubblica Luigi Manconi, già senatore della Repubblica e presidente della commissione parlamentare straordinaria per la tutela dei diritti umani e direttore dell’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali. Luigi Manconi è persona che ha servito le istituzioni e ha fatto della politica un luogo dove dare la voce agli ultimi e ha promosso la mobilitazione intorno alla drammatica vicenda di Giulio Regeni di cui oggi ricorre l’anniversario della sua scomparsa”. Lo dichiarano i co portavoce nazionali di Europa Verde Angelo Bonelli e Eleonora Evi e ii segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
Tajani, no veti su personalità centrodestra
“Oggi presentiamo una lista di nomi, uomini e donne, di altissimo profilo che hanno le carte in regola per fare il Presidente della Repubblica. Noi non poniamo veti ma è inaccettabile che vengano posti veti su persone solo perché appartenenti politicamente o culturalmente all’area di centrodestra”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, arrivando a Montecitorio.
Salvini, ‘strategia caffè’ e doppio step centrodestra
“Cercate di convincere i parlamentari degli altri schieramenti, fate capire che è finita l’epoca della sudditanza culturale rispetto alla sinistra, offrite loro il caffe’…”
Nel suo discorso ai deputati della Lega il segretario Matteo Salvini, riferiscono all’AGI fonti parlamentari che hanno partecipato all’incontro, ha insistito sulla necessita’ di cercare convergenze nell’ex fronte rosso-giallo. Invitando i parlamentari a trovare voti in appoggio alla rosa dei nomi del centrodestra.
Oggi nella conferenza stampa l’alleanza di centrodestra presenterà le figure che ritiene possano avere il consenso delle altre forze politiche o almeno di una parte, considerato che l’ex ministro dell’Interno ha ricordato che anche Giorgio Napolitano non è stato eletto – questo il suo ragionamento – con l’80% dei sì. Questo il primo ‘step’. Ma, nell’eventualità che Casellati, Nordio, Tremonti, Pera e Moratti non siano ‘attrattivi’, ci potrebbe essere un secondo passaggio nella strategia salviniana, una ‘carta’ nascosta sulla quale – questo l’auspicio – potrebbe convergere il fronte del no a Draghi. Si guarda soprattutto al Movimento 5 stelle, da qui il timore del Pd di un asse Conte-Salvini. Ieri è emerso il nome di Frattini, anche se potrebbe non essere questo il ‘piano B’.
Italia Viva, ieri nessuna telefonata tra Renzi e Draghi
Non c’è stata una telefonata ieri tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il leader di Italia viva Matteo Renzi. Lo afferma l’ufficio stampa di Iv.
Tajani, senza Draghi impossibile governo di unità
“Mario Draghi, dal nostro punto di vista come da quello di tutti i giornali internazionali, è indispensabile per tenere unita una maggioranza che non è politica. Senza Draghi e’ impossibile tenere in piedi un governo di unità nazionale che sconfigga il covid e metta in campo il Pmrr”. Lo afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, arrivando a Montecitorio.
Ginetti, presidente sia scudo contro venti guerra
“Per le sfide europee che ci attendono legate non solo alle risorse del Pnrr ma anche al cambio delle regole economiche e di funzionamento, per i venti di guerra e per le tensioni internazionali legate agli approvvigionamenti, il nuovo Presidente della Repubblica dovrà essere un vero scudo, un protagonista autorevole oltre che garanzia istituzionale e costituzionale interna. Dobbiamo guardare non a questo anno pre elettorale, ma ai prossimi anni”. Lo dichiara Nadia Ginetti, senatrice di Italia Viva e componente dell’Ufficio di presidenza di palazzo Madama.
Letta, fare presto, spero che ci sia un nome al massimo venerdì
“Non posso citare nomi in questo momento, ma giovedì o, al massimo, venerdì dobbiamo eleggere il presidente”. Lo ha detto Enrico Letta in una intervista alla Cnbc. “Dobbiamo essere veloci, specie in questo momento”, aggiunge Letta. “Abbiamo bisogno di stabilita’, soprattutto in un momento come questo in cui vediamo il prezzo dell’energia aumentare. Credo dobbiamo essere molto veloci, quindi spero che giovedì o venerdì, quando il quorum sarà più basso, si potrà arrivare a un accordo”.
Anche oggi M5s-Pd-Leu voteranno scheda bianca
MoVimento 5 Stelle, Pd e Leu torneranno a incontrarsi oggi alle 15, per fare il punto della situazione. A quanto si apprende l’indicazione, anche oggi, sarebbe di confermare la scheda bianca.
Salvini a Lega, il nome del presidente non lo indicano i mercati
È inaccettabile ritenere che l’indicazione del presidente della Repubblica debba arrivare dai mercati e non dai rappresentanti del popolo. Questo il ragionamento, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari della Lega all’AGI, fatto dal segretario della Lega Matteo Salvini ai deputati sul tema del Quirinale. Salvini ha ripetuto che con la lotta alla pandemia in corso e con una pandemia energetica sarebbe sbagliato cambiare la guida a palazzo Chigi.
È il momento dell’orgoglio, ha aggiunto iIl segretario della Lega sottolineando che i precedenti presidenti, come Giorgio Napolitano, non sono stati eletti con l’80% dei voti. È il centrodestra che ha l’onere di fare delle proposte, avrebbe spiegato Salvini. Adesso tocca alla sinistra vestire i panni dei responsabili, il ragionamento.
Con la proclamazione di Sessa il plenum torna a 1009 grandi lettori
Con la proclamazione a deputata di Maria Rosaria Sessa, detta Rossella, di Forza Italia, viene ripristinato il plenum di 1009 grandi elettori. Sessa potrà partecipare al secondo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica, che si svolgerà nel pomeriggio a partire dalle 15. Il quorum richiesto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato è dei due terzi, quindi 673 voti.
Vertice del centrodestra alle 14:30 a Montecitorio
Il centrodestra si riunirà in un vertice dei leader alle 14:30 negli uffici di Fratelli d’Italia a Palazzo Montecitorio
Il centrodestra presenterà in conferenza stampa i suoi candidati
Il centrodestra, apprende l’AGI, nel pomeriggio terrà una conferenza stampa per presentare la rosa di nomi per il Quirinale. La rosa – sempre secondo quanto si apprende da fonti parlamentari della coalizione – dovrebbe comprendere i nomi di Letizia Moratti, Marcello Pera, Maria Elisabetta Casellati, Giulio Tremonti e Carlo Nordio. In queste ore si sta definendo la rosa ma tra i nomi non dovrebbero esserci ne’ quello di Franco Frattini né quello di Pier Ferdinando Casini.
La conferenza stampa dovrebbe tenersi intorno alle 16,30 e sara’ preceduta da un incontro tra i leader della coalizione. Salvini – che ha avuto anche un colloquio con il ministro dello Sviluppo Giorgetti – ha appena concluso il suo intervento all’assemblea con i deputati. Seecondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il leader del partito di via Bellerio avrebbe fatto un riferimento ai profili su cui punterà il centrodestra e su figure che ricoprono o che hanno ricoperto cariche istituzionali, ovvero Casellati e Pera, ma i nomi non sarebbero stati citati.
Alle 15 incontro Letta-Speranza-Conte
Un incontro tra Enrico Letta, Roberto Speranza e Giuseppe Conte sul Quirinale secondo si terrà alle 15
