
(ANSA) – ROMA, 11 FEB – Era rimasto sepolto per trent’anni
sotto le acque del bacino di una diga. Ora, con la siccità che
ha quasi svuotato l’invaso Alto Lindoso, al momento al 15% della
sua capacità, il villaggio di Aceredo in Galizia, nel nord-ovest
della Spagna vicino al confine con il Portogallo, è riemerso e
con le sue suggestive rovine sta diventando un’attrazione per i
turisti.
Tra edifici semidistrutti e detriti di cemento e legno,
Aceredo è tornato a essere visibile, suscitando curiosità ma
anche tristezza tra gli abitanti della zona. “La mia sensazione
– ha dichiarato il 65enne Maximino Pérez Romero di La Coruña,
citato dal Guardian – è che questo è quello che accadrà sempre
di più negli anni a causa della siccità e del cambiamento
climatico”.
Secondo la sindaca del comprensorio di amministrazioni locali
Lobos, María del Carmen Yañez, all’origine dello svuotamento
dell’invaso artificiale della diga c’è la siccità che sempre di
più colpisce l’area, con piogge molto scarse nell’ultimo mese di
gennaio, ma anche “lo sfruttamento aggressivo” della riserva
d’acqua da parte della compagnia elettrica portoghese Edp, che
la gestisce. (ANSA).
