22 febbraio, 13:10 Cronaca
ANSA e DataMediaHub hanno svolto un’analisi delle conversazioni online (social + news online + blog e forum) dopo le decisioni della Corte Costituzionale sui referendum, ammettendone cinque e bocciando quelli su eutanasia (‘omicidio del consenziente’ secondo il presidente Giuliano Amato) e cannabis. Le citazioni di “referendum” sono state quasi 80mila, da parte di circa 10mila utenti unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) poco meno di 440mila persone. Numeri che hanno generato una portata potenziale (la cosiddetta “opportunity to be seen”) di 22,34 miliardi di impression, che stimiamo ragionevolmente essere effettivamente pari a 1,1 miliardi di impression, di esposizione da parte delle persone a contenuti online relativi al referendum, al lordo delle duplicazioni. Netta prevalenza di individui di sesso maschile e giovani tra 18 e 34 anni. Prevale nettamente anche il sentiment negativo.
Le emozioni legate alle verbalizzazioni espresse online dalle persone sono infatti decisamente di contrarietà alla decisione della consulta. Non a caso, sia su Twitter che su Facebook uno dei post che ha generato maggior coinvolgimento è quello di Marco Cappato, tra i promotori dei referendum, che esprime tutto il suo disappunto per la non ammissibilità dei referendum. Su Facebook hanno generato molto engagement anche i post di Di Battista e Mentana, entrambi critici seppure con sfumature diverse nei confronti della decisione della Consulta. Sentiment confermato anche dalla word cloud con i 120 termini maggiormente utilizzati nelle conversazioni sul tema che, come mostra l’infografica, hanno una netta prevalenza di negatività (colore rosso).
