Ucraina, negoziati in serata. L’Oms chiede un corridoio umanitario per Kiev
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera per l’Ucraina arrivano i negoziati:
L’offensiva di Mosca non si ferma: i civili morti sarebbero già oltre 2.000. Kharkiv è bombardata da 12 ore. Mariupol è sotto assedio e «senz’acqua». Sono arrivati a Kharkiv nella notte i paracadutisti di Mosca. Sarebbe anche stato attaccato un ospedale Le città di Mariupol e Kherson, secondo fonti dell’intelligence inglese, sarebbero circondate. Le autorità ucraine negano che le forze russe abbiano preso il controllo della strategica città di Kherson. Il sindaco ha detto che la città è circondata ma ancora sotto controllo ucraino.
Sono saliti a circa 836 mila i profughi fuggiti dal conflitto in Ucraina, secondo quanto reso noto dalle Nazioni Unite. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto l’urgente apertura di un corridoio umanitario a Kiev per fornire assistenza ai residenti bisognosi.
Negoziati
Nella tarda giornata di oggi dovrebbero riprendere i colloqui tra Russia e Ucraina. Lo ha detto il consigliere capo dell’ufficio del presidente ucraino Zelensky. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato che i colloqui venivano «ritardati» dall’Ucraina «su ordine degli Stati Uniti». «La terza guerra mondiale sarebbe nucleare e devastante» ha detto Lavrov, citato da Ria Novosti. Secondo i media ucraini l’ex presidente ucraino Viktor Yanukovich sarebbe a Minsk: l’obiettivo di Mosca sarebbe di riportarlo al potere.
L’intervento di Navalny
Sull’account twitter di Alexey Navalny, sono apparsi una serie di post in cui chiede ai cittadini russi di opporsi alla guerra contro l’Ucraina. «Noi, la Russia, vogliamo essere una nazione di pace. Purtroppo, in pochi lo direbbero di noi, in questo momento. Ma cerchiamo almeno di non diventare una nazione di persone spaventate, e ridotte al silenzio. Di codardi che fingono di non notare la guerra d’aggressione scatenata contro l’Ucraina dal nostro folle zar. Non posso, non voglio, non rimarrò in silenzio a guardare» questi eventi. «Putin non è la Russia. Non possiamo aspettare oltre. Ovunque siate, in Russia, in Bielorussia, all’altro capo del pianeta, andate nella piazza principale della città».
Il discorso di Biden
Nel discorso sullo Stato dell’Unione il presidente Usa Joe Biden ha definito Putin un «dittatore» e ha annunciato la chiusura dello spazio aereo Usa a tutti i voli delle compagnie aeree russe. Biden ha anche deciso il prelievo di 30 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche. Insieme ad altrettanti in arrivo da 30 Paesi del mondo saranno messi a disposizione delle economie più in difficoltà.
