Regina Elisabetta, il dolce che la fece arrabbiare raccontato dal suo chef personale
«Quando la regina ti invia un messaggio nella cucina reale, sai di essere nei guai». Inizia così il racconto di Darren McGrady, chef alla corte britannica, che ha voluto condividere con i suoi fan un episodio divertente sulla compianta Regina Elisabetta. Il cuoco personale della famiglia reale inglese ha oggi un sito web e un canale YouTube piuttosto seguiti: proprio qui ha voluto raccontare di quell’unica volta che Her Majesty The Queen ha avuto da ridire su una sua proposta nel menu, e glielo ha fatto sapere con un messaggio contrariato recapitato direttamente in cucina.
«La Regina comunicava con noi chef tramite il menu reale, da cui sceglieva ciò che preferiva mangiare a pranzo, a cena, per il tè pomeridiano», spiega Darren McGrady nel suo video. «Per la maggior parte dei pasti mangiava più o meno le solite cose, un po’ come facciamo tutti, ma quando sul menu compariva un nuovo piatto, la Regina voleva conoscerne la ricetta».
Altrimenti – prosegue lo chef reale – poteva succedere di vedersi recapitare un messaggio piccato in cucina, come è accaduto quando ha proposto alla Regina Elisabetta II il «Veiled Farmer’s Daughter» (letteralmente: «La figlia velata del contadino»). Il Tilslørte bondepiker – questo il nome della ricetta originale – è un dolce tipico dei paesi scandinavi, realizzato con purè di frutta (mele o prugne, ma anche frutti di bosco), panna montata e briciole di pane o fette biscottate, stratificate a mo’ di un tiramisù.
Il nome pare che derivi da Ivar Aasen, lessicografo dell’Ottocento noto per aver inventato una delle due versioni scritte della lingua norvegese: innamorato di una contadina, venne più volte rifiutato, fin quando all’improvviso non fu invitato da lei a mangiare un dolce a casa sua. Lo studioso vide un che di malizioso in quell’invito inaspettato, salvo poi rimanere deluso scoprendo che si trattava davvero solo dell’offerta di un dessert. Dessert che appunto decise di chiamare così, in un omaggio un po’ ironico alla pudica contadina.
Tornando alla Regina Elisabetta, evidentemente non apprezzò quella strana proposta nel menu reale, e mandò un biglietto dal tono stizzito in cucina: «chi o cosa è la figlia velata del contadino?», scrisse. Alla fine lo chef rimediò spiegando la ricetta a Sua Maestà, che da allora si innamorò di questo dolce. «Ha continuato a ordinarlo ancora e ancora, specialmente al castello di Balmoral, dove i frutti di bosco crescono in abbondanza», ha concluso lo chef.
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