
(ANSA) – MILANO, 14 OTT – Accertamenti anche
nell’appartamento dove è morta la piccola Diana, sul suo
pannolino, sul cuscino e sul materasso del suo lettino di
fortuna. Il gip di Milano Fabrizio Filice ha accolto l’istanza
della difesa di ampliare il quesito della perizia disposta con
la formula dell’incidente probatorio nell’ambito dell’indagine
in cui Alessia Pifferi, la 37enne arrestata a luglio è accusata
per omicidio volontario aggravato per aver abbandonato per sei
giorni in casa la figlia di un anno e mezzo, poi morta di
stenti.
Stamane davanti al settimo piano del palazzo di Giustizia,
per la seconda volta, è comparsa la donna la quale davanti alle
telecamere non ha proferito parola mentre in aula ha pregato i
suoi difensori di farle avere una foto della figlioletta da
tenere con sé in cella a San Vittore. In udienza è stato
conferito l’incarico ai periti, tra cui Giorgio Portera, il
genetista che si è occupato tra l’altro del caso di Yara
Gambirasio. Gli avvocati Solange Marchignoli e Luca D’Auria,
legali di Pifferi, hanno invece allargato il collegio dei loro
consulenti con la nomina dell’ex capo del Ris di Parma, il
generale Luciano Garofano. Il giudice ha dato 90 giorni di
termine per il deposito della perizia e ha riconvocato le parti
per il prossimo 30 gennaio.
“L’incidente probatorio comincerà settimana prossima con un
primo incontro tra gli esperti – ha spiegato l’avvocato
Marchignoli – mentre bisogna decidere la data dell’ingresso
nell’appartamento per l’accesso ai luoghi da noi chiesto. Il gip
ha anche accolto la nostra istanza di allargare il quesito
peritale agli oggetti trovati vicino al letto di Diana, in
particolare il pannolino, e al materassino e al cuscino”.
L’avvocato ha, inoltre, riferito che la sua assistita stamane “mi ha chiesto una foto della bambina da tenere in carcere. E’
in difficoltà perché nella sua mente si sta schiarendo la
storia. Sta cominciando ad elaborare. Comunque – ha concluso
rispondendo a una domanda precisa – in qualche modo vedrà i
nostri consulenti per gli esami neuroscientifici”. (ANSA).
