
(ANSA) – BELGRADO, 10 DIC – Due esplosioni si sono udite in
serata a Zvecan, uno dei quattro maggiori Comuni a maggioranza
serba nel nord del Kosovo. A riferirlo è stato l’inviato del
quotidiano belgradese Vecernje Novosti, che non ha precisato
l’origine delle deflagrazioni. Lo stesso giornale ha dato
notizia di una sparatoria nei pressi di Zubin Potok, altro
Comune a maggioranza serba nel nord. Uno scambio a fuoco, è
stato precisato, protrattosi per circa 15 minuti.
Eventi questi che confermano l’alta tensione interetnica che
persiste nel nord del Kosovo, dove dal pomeriggio gruppi di
serbi – per protesta contro l’arresto di un poliziotto serbo –
hanno attuato blocchi stradali ed eretto barricate. La
situazione è monitorata dalla polizia kosovara, affluita in
forze nei giorni scorsi, ma anche da unità di Eulex, la missione
civile europea, e da pattuglie della Kfor, la Forza Nato in
Kosovo. In serata il presidente serbo Aleksandar Vucic, in un
duro intervento in diretta televisiva, ha ribadito le accuse al
premier kosovaro Albin Kurti di voler esasperare la situazione
con la sua politica ostile ai serbi e di disprezzo del diritto
internazionale e degli accordi già raggiunti in sede di dialogo.
(ANSA).
