
(ANSA) – LIMA, 04 FEB – La Commissione costituzionale del
Parlamento ha respinto la notte scorsa in Perù un progetto del
governo della presidente Dina Boluarte riguardante un anticipo
delle elezioni ad ottobre di quest’anno, creando una situazione
di grave incertezza sul futuro istituzionale peruviano.
Ieri pomeriggio, indica la radio RPP, il ministro della
Giustizia, José Tello, aveva illustrato ai membri della
Commissione i lineamenti del progetto governativo che prevedeva
elezioni generali in ottobre e un insediamento del nuovo
presidente, del governo e dei membri del Parlamento entro la
fine del 2023.
Ma la proposta, aggiunge l’emittente, ha ottenuto solo undici
voti a favore (dei 14 necessari per l’approvazione), dieci
contro e una astensione. In più la Commissione ha precisato che
il tema di un anticipo del voto non potrà più essere esaminato
fino all’inizio di una nuova legislatura, a fine luglio.
Secondo vari esperti, non dovrebbe più essere possibile
utilizzare la via parlamentare ordinaria per giungere ad un
anticipo del voto per soddisfare le esigenze dei manifestanti
che da ormai due mesi chiedono non solo elezioni immediate, ma
anche lo scioglimento del Parlamento e le dimissioni del capo
dello Stato. E proprio un passo indietro di Boluarte sembrerebbe
ora ‘l’ultima spiaggia’ per giungere ad un voto anticipato.
Tuttavia l’interessata ha ribadito a più riprese che non è sua
intenzione dimettersi. (ANSA).
