L’Italia è uno dei Paesi in cui l’aspettativa di vita è più lunga: 84,01 anni (85,97 per quanto riguarda le donne e 81,90 per quanto concerne gli uomini); davanti a noi soltanto Hong Kong, Giappone, Svizzera e Singapore.
Il dato è sicuramente positivo, ma ciò non toglie il fatto che, con l’avanzare dell’età, tutte le persone, in modo più o meno sensibile, vanno incontro a problematiche di vario tipo; nei casi più fortunati si tratta di piccoli acciacchi, ma in molti casi, superato un certo limite di età, le persone si trovano ad affrontare problemi di salute e di mobilità piuttosto seri che mettono a dura prova la vita della persona e anche della famiglia.
In ambito sociale, comunque, non si registrano criticità soltanto sul fronte “anziani”; sono infatti molte le situazioni difficili che vedono coinvolto il mondo dell’infanzia; è per esempio il caso di bambini con disabilità o che vivono in contesti familiari non facili.
Tutte queste particolari situazioni che coinvolgono persone anziane (o adulti disabili) e bambini hanno fatto sì che siano sempre più ricercate figure professionali, come gli assistenti alla persona e gli assistenti all’infanzia, in grado di gestire al meglio tutte le varie difficoltà che possono derivare da problemi di salute legati all’età, dalle disabilità e da complessi contesti socio-familiari.
Quali competenze occorrono per operare nel sociale?
Lavorare nell’ambito del sociale, come assistente alla persona o come assistente all’infanzia, richiede sicuramente doti umane non indifferenti, ma questa, ovviamente, pur essendo una condizione necessaria, non è una condizione sufficiente; gestire persone, anziani o bambini che siano, che affrontano problemi di salute o di altro tipo richiede infatti anche competenze professionali di un certo livello che non ci si possono certo inventare.
È per questo motivo che per operare in questi contesti è molto importante frequentare corsi per lavorare nel sociale che forniscano tutte le competenze necessarie. Ma quali sono esattamente?
Per quanto riguarda l’assistenza alla persona, le principali competenze che si devono acquisire sono le seguenti:
- capacità di relazionarsi in modo adeguato con l’assistito; l’operatore deve creare un rapporto con la persona anziana e/o disabile tale da impedire o comunque minimizzare tutti i possibili disagi tra l’assistito e i suoi familiari e/o l’assistente stesso;
- capacità nel fornire assistenza; molte persone anziane e disabili hanno problemi motori o, addirittura possono essere costrette in carrozzina o a letto; è ovvio che si tratta di situazioni piuttosto complesse che richiedono competenze assistenziali non indifferenti;
- capacità di individuare tutti i bisogni dell’assistito; non sempre gli assistiti hanno capacità comunicative tali da segnalare tutti i propri bisogni; l’assistente alla persona deve quindi essere in grado di individuare anche i bisogni non direttamente espressi segnalando inoltre, a chi di dovere, situazioni che potrebbero costituire un rischio per la salute del paziente.
Per quanto riguarda l’assistenza all’infanzia, anche in questo caso sono necessarie competenze che, con le dovute differenze, hanno molte analogie con quelle dell’assistenza alla persona anziana o disabile:
- capacità di relazionarsi in modo efficace con il piccolo assistito;
- capacità di comprendere e soddisfare i bisogni primari del bambino;
- saper prevenire e affrontare tutte le situazioni a rischio che possono coinvolgere i più piccoli;
- saper predisporre gli ambienti più adatti alla giovanissima età dell’assistito ed essere in grado di proporgli attività ludiche e cognitive adeguate.
Possibilità di lavoro nel sociale
Le competenze acquisite con un apposito corso per assistenza alla persona offrono possibilità lavorative in vari ambiti: strutture protette per diversamente abili o anziani, case-albergo e case di riposo, centri diurni per anziani e per l’infanzia, case di cura private, centri educativi e riabilitativi, a domicilio ecc.
Le competenze acquisite con un apposito corso per assistenza all’infanzia offrono possibilità professionali in asili, nidi-famiglia, centri privati di riabilitazione, istituti assistenziali per bambini, centri sportivi dedicati all’infanzia, ludoteche, a domicilio ecc.
