Gli ultimi pensieri, sui social, li aveva dedicati al presidente Sergio Mattarella per la “grande lezione di umanità” data dal capo dello Stato davanti alle bare dei migranti a Cutro, e tre giorni prima per la scomparsa improvvisa del consigliere di un municipio romano Enrico Gandolfi, scrivendo solo “mi colpisce da vicino, e mi lascia incredulo”. Poi, all’improvviso, su Bruno Astorre è calato il silenzio. Il senatore del Pd è stato trovato morto verso le 12.30 nella chiostra interna di Palazzo Cenci, dimora del ‘500 a due passi da Palazzo Madama che ospita gli uffici di alcuni senatori. Quello di Astorre, che avrebbe compiuto 60 anni la prossima settimana, era al quarto piano.

Morte Astorre, bandiere a mezz’asta in Senato

Una morte che ha sconvolto il Senato (è il secondo caso nella sua storia) e il mondo della politica trasversalmente e su cui, per le modalità, sta indagando la procura di Roma. Atto dovuto e con l’ipotesi di istigazione al suicidio. Un fatto che ha spinto molti senatori a parlarne apertamente sui social, come il leghista Claudio Borghi o Matteo Renzi che lo definisce “un professionista della politica” ma con un rammarico: “Mi spiace non aver capito prima della tragedia”. Un cordoglio assolutamente bipartisan. A ricordarlo anche la premier Giorgia Meloni, “profondamente turbata dalla notizia” per “un avversario appassionato e leale, una persona perbene”. E perfino da un avversario politico storico come Francesco Storace: “Siamo stati amici anche se da sponde opposte, ma a uno come te non si poteva non volere bene. Addio ‘compagno'”. Dolore anche al Nazareno: “Siamo sconvolti e profondamente addolorati”, ha detto la segretaria Elly Schlein.

Al suo terzo mandato di parlamentare, dal 2018 Astorre guidava il Pd del Lazio. Proprio il legame con il territorio e le province era il filo rosso che ha segnato di più la sua vita e attività politica. Spesso si racconta che ai colleghi di partito dicesse: “Tenetevi Roma e lasciatemi le province”. Una passione, quella per la politica e il territorio, lunga 30 anni. Dopo la laurea in economia col massimo dei voti, Astorre si avvicina alla Dc e a 32 anni viene eletto consigliere comunale a Colonna, nei Castelli romani. Abitava a Frascati insieme alla moglie sposata nel 2021, Francesca Sbardella che di Frascati è sindaca. Precedentemente, una compagna da cui ha avuto un figlio. Tra i primi a correre a Palazzo Cenci, c’è Daniele Leodori, vicepresidente della Regione Lazio e amico fraterno del senatore che aveva pure celebrato il suo matrimonio. Con lui e altri amici Astorre doveva andare a pranzo poco dopo. Alle 9 era stato ospite della rassegna stampa per un quotidiano locale e nella diretta You tube si vede mentre commenta le notizie e parla, soddisfatto, dell’elezione di Elly Schlein alla guida del Nazareno. Poi, il passaggio al Senato. Secondo le persone a lui più vicine, non aveva alcun impegno a Palazzo Madama oggi. Una deviazione insomma.

Morte Astorre, Nicola Zingaretti fra i primi a raggiungere Palazzo Cenci

Giusto il tempo di salire al suo ufficio, pare avesse detto a qualche amico sentito poco prima al telefono. Fino alla tragedia. A trovare il corpo e dare l’allarme è stato un infermiere dell’ambulatorio del Senato che affaccia sul cortile di Palazzo Cenci. Incredulità e sgomento a Palazzo Madama, a cominciare dal presidente Ignazio La Russa che in quel momento era in volo per Israele, meta della visita in programma fino a lunedì. “Una notizia terribile”, il suo commento appena atterrato a Tel Aviv. Poi massima collaborazione con il pm che sta seguendo il capo e che ha poi fatto un sopralluogo nel palazzo. Arrivata anche la polizia scientifica per i rilievi. Davanti al portone chiuso per ore, e presidiato dai carabinieri, tanti amici e colleghi. Molti gli occhi rossi, gli abbracci e le lacrime a stento trattenuti. Tra i primi arrivati lì l’ex segretario Dem, Nicola Zingaretti rimasto a lungo nel palazzo vicino alla moglie. Prima che la polizia mortuaria portasse via il corpo verso il policlinico Gemelli, sono arrivati anche la capogruppo Pd al Senato, Simona Malpezzi e i senatori questori Gaetano Nastri e Antonio De Poli. La camera ardente dovrebbe esserci la prossima settimana, il Pd ha chiesto che sia allestita al Senato.

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