LINO BANFI E I DEBITI – Intervistato a RTL 102.5 all’interno di Non stop news l’attore racconta: “Capii che il mestiere era duro, fare l’attore con il cabaret era praticamente impossibile. Mandavo, lo ricordo bene, ogni mese i soldi a mia moglie e a nostra figlia. I soldi non bastavano mai. Avevo molti debiti con i ‘cravattari’ (usurai ndr). Venivano a prendersi qualsiasi cosa per saldare le rate. Dovevo rimanere a Roma a tutti i costi e allora mi resi conto che non potevo fare questo lavoro”. Banfi prosegue: “Andai sulla Tiburtina per dare fuoco al baule con tutti gli abiti di scena, i manifesti, le fotografie e l’armamentario dell’avanspettacolo”. Una prima promessa d’aiuto arrivò da un amico di famiglia: “Andai a parlare con un senatore della Democrazia Cristiana, amico di mio padre, che mi avrebbe aiutato. Mi promise un posto come usciere in una banca” spiega ancora l’attore. “Tornai a casa e raccontati tutto a mia moglie, non dormimmo di notte. Lei mi guardò e mi disse: ‘Perché devo avere accanto un marito triste?’”. Malgrado il difficile periodo che si trovavano a vivere, dunque, Lucia Zagaria ha sempre messo al primo posto la felicità del consorte, e per questo lo convinse a continuare a inseguire il proprio sogno piuttosto che accettare un lavoro sicuro che però non lo avrebbe reso contento. “Mia moglie non ha mai pensato al posto fisso: voleva un marito felice. Presi coraggio e ricominciai a fare cabaret. Devo tutto a lei”, ammette Banfi.