
(“La deposizione della teste di oggi ci dà un riscontro dell’autenticità su quanto dichiarato dalla mia assistita”. Così al telefono con l’ANSA Giulia Bongiorno, l’avvocata che tutela Silvia, la ragazza italo-norvegese presunta vittima di una violenza sessuale di gruppo contestata a Ciro Grillo e altri suoi tre amici genovesi.
La legale non era presente oggi in Tribunale a Tempio ma ha voluto comunque commentare il racconto di una delle migliori amiche di Silvia, che aveva raccolto le sue confidenze dopo i fatti della notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, a Porto Cervo, contestati ai quattro imputati.
Al Tribunale di Tempio Pausania si sta svolgendo la settima l’udienza del processo per stupro di gruppo su due ragazze, la notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019 a Porto Cervo, che vede imputati Ciro Grillo e tre suoi amici genovesi, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria. Doveva essere il giorno della testimonianza di due tra i migliori amici di Silvia, la giovane italo-norvegese che ha denunciato la violenza sessuale, ma uno dei due, Alex Cerato, non si è presentato: ha fatto avere ai giudici una richiesta di impedimento a causa di impegni legati alla sua carriera universitaria che non gli hanno permesso di spostarsi da Milano. Presente invece l’altra amica di Silvia, Adelaide Malinverno, che avrebbe raccolto le confessioni della giovane nei giorni successivi allo stupro.
