Massimo Ambrosini torna a parlare della malattia che ha colpito il figlio Alessandro. Con la moglie Paola Angelini racconta che cosa questo ha comportato nella loro famiglia. Dei cambiamenti che ha portato. Fino alla commozione – foto | video
Massimo Ambrosini, l’annuncio a sorpresa: “Nostro figlio di 3 anni è malato” – guarda
PER ORA NON C’È CURA – Massimo Ambrosini, un papà tenero e combattivo. L’ex calciatore del Milan, da quando ha scoperto che il figlio più piccolo (Alessandro, che ha quasi 3 anni) è affetto da diabete di tipo 1, sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca per una malattia dalla quale (per ora) non si può guarire. E lo fa in diversi modi: parlandone in tv e prendendone a cuore la causa… anche con le proprie gambe.
“ADESSO HA DUE SENSORI NEL CORPO” – Capodelegazione della Nazionale Under 21, Massimo Ambrosini racconta a Verissimo come lui e la moglie Paola Angelini, con la quale è genitore di altri due bambini – Federico e Angelica – hanno scoperto la patologia di Alessandro. “Aveva iniziato a bere molto, a fare tanta pipì e a dimagrire”. Gli esami del sangue li mettono in allarme: “Alessandro aveva la glicemia altissima, siamo andati in ospedale e in un’ora ci hanno dato la diagnosi. Diabete di tipo 1, dal quale non si può guarire. La frase più brutta è stata che si tratta di una malattia dalla quale non si può guarire”, racconta. Per gestire i livelli di glicemia nel sangue, adesso Alessandro “ha un sensore per la glicemia sul braccio e un microinfusore (di insulina, ndr) sul sedere”. Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune e in Italia ne sofforono circa 200 mila persone.
Quando Paola Angelini era incinta di Alessandro – guarda
“SCUOLA RIMANDATA” – “Alessandro sta benissimo, non è una malattia che dà deficit psicologici o motori”, continuano Masismoe. Paola, con la voce rotta dall’emozione. “I diabetici possono vivere normalmente, hanno solo una problematica gestazionale poiché una cattiva gestione delle glicemie usura molto più velocemente il nostro corpo”. La vita di Alessandro comporta comunque delle limitazioni in quanto, come spiega la madre, pur mangiando tutto grazie all’aiuto dell’insulina, il bambino è comunque costretto a tenere un macchinario al braccio e un marsupietto sulla pancia. Anche lo sport è limitante, perchè un’attività fisica troppo intensa rischia di mandarlo in iperglicemia. I genitori hanno quindi deciso che, per il momento, la scuola dell’infanzia sarà rimandata, in modo da tenere sotto controllo Alessandro in questa fase delicata.
Gli Amborisini al completo: super famiglia al parco – guarda
DI CORSA… PER LA RICERCA – Non solo tv. Per spiegare a molte persone che cos’è il diabete di tipo 1 e per sostenere la ricerca, l’ex centrocampista ha organizzato una squadra per correre la Lenovo Relay, la staffetta della Milano Marathon, a favore della Fondazione Italiana Diabete. Un gruppo composto da ex stelle del Milan: oltre ad Ambrosini, il 2 aprile tra le strade del capoluogo lombardo c’erano l’ex difensore Billy Costacurta e l’ex portiere Dida. Avrebbe dovuto partecipare anche Andrij Shevchenko. Hanno chiuso i 42,195 km della maratona, percorrendola in frazioni, in poco più di 3 ore e 35 minuti. Un grande risultato che ha avuto, come obiettivo, anche la raccolta di fondi per la ricerca di una cura definitiva del diabete di tipo 1, proprio perché finora non ne è stata trovata ancora una.
