Francesco Nuti ci lascia a 68 anni.
Francesco Nuti si è spento all’età di 68 anni. Ecco quanto riportato da “Vanity Fair“:”
Originario di Prato, Francesco Nuti, che già soffriva di depressione, era diventato disabile dal 2006, per un ematoma cranico provocato da una caduta dalle scale nella sua abitazione. Ricoverato d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma, entrò in coma, per uscirne quasi tre mesi dopo. Trascorse anni all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore (Lucca), per la riabilitazione neuromotoria, e fece ritorno nella sua casa di Prato solo nel 2009. Continuò, però, ad avere gravi difficoltà di linguaggio e fu costretto a vivere sulla sedia a rotelle. Nel 2016 fu colpito da un’emorragia cerebrale. Sua figlia Ginevra, l’anno successivo, diventata maggiorenne, chiese di poter essere «l’unica tutrice di mio padre perché penso che nessuno meglio di me possa prendersi cura di lui».
Gli Anni Ottanta furono un periodo di grande successo per Francesco Nuti, regista e interprete dei suoi film. Fu campione indiscusso al botteghino con i suoi lungometraggi, da Tutta colpa del Paradiso (1985), con Ornella Muti, a Stregati (1986), a Caruso Pascoski (di padre polacco) (1988). E, ancora, Willy Signori e vengo da lontano (1989) e Donne con le gonne (1991).
Francesco Nuti aveva anche una grande passione per la musica, che lo spinse a partecipare, nel 1988, al Festival di Sanremo con la canzone Sarà per te, e a duettare con Mietta nel brano Lasciamoci respirare.
Gli anni Novanta, però, segnano l’irrimediabile declino della sua carriera: né OcchioPinocchio, né Il signor Quindicipalle, né Io amo Andrea o Caruso, zero in condotta vengono apprezzati dal pubblico. Anche il suo ultimo film (ma solo da attore), il poliziesco Concorso di colpa, non ebbe successo.
Il tramonto della carriera gettò Francesco Nuti in una profonda depressione: nel 2003 l’attore tentò anche di togliersi la vita. Furono anni difficili, culminati nell’incidente domestico che lo rese disabile.”
