Marcell Jacobs di nuovo infortunato.
Marcell Jacobs dovrà rinunciare agli Europei per colpa dell’ennesimo infortunio. Ecco quanto riportato da “Vanity Fair“:”
Avviluppato in una catena di montaggio di infortuni, accompagnato nel suo tormentato calvario dall’ombra grigia di maldicenze e sospetti, indubbiamente preso a schiaffi da una maledizione ad personam; il Marcell Jacobs che in queste ore si sfoga sui social – «Sono ferito dalle critiche, ma rinascerò ancora» – dopo la rinuncia – l’ennesima – agli Europei a squadre, è diventato un caso.
Niente Polonia, niente gare a Chorzow, niente rivincita, niente possibilità di allontanare i fantasmi. Niente di niente. Il comunicato della Federazione parla di «infiammazione al nervo sciatico della coscia desta». La medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo è un lampo nella memoria, i giorni felici dell’uomo più veloce del mondo sono attimi perduti nella pioggia che da allora gli cade addosso. Chi ha incastrato Marcell Jacobs?
Sono passati due anni. E del campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4×100 si sono perse le tracce. Sparito, lontano da tutto, evaporato in una nuvola di malintesi e dubbi. Il post con cui in queste ore Jacobs risponde alle critiche è un mix di sentimento, vulnerabilità e rabbia. «Ho tante paure, ma sono consapevole di tutte quelle, tantissime, che ho affrontato e superato. E rinascerò ancora, superando gli ostacoli che la vita mi sta di nuovo mettendo davanti». Si percepisce una tensione che – per la prima volta – Jacobs non è riuscito a trattenere. La sua stagione è segnata da una rinuncia dopo l’altra che hanno offuscato il contorno. Escluso dalla 4×100 azzurra, il velocista è stato ogni volta fermato da fastidi fisici.
Nel 2022 la lista dei suoi infortuni è stata assai variegata: la gastroenterite, il guaio al bicipite, il gluteo e la contrattura all’adduttore. Il 2023 sembra proseguire sullo stesso solco. In questi ultimi due anni, alla gloria è seguita la polvere, agli osanna le cattiverie. Jacobs è stato criticato per il suo modo di prepararsi ai grandi appuntamenti, ma è stato anche criticato da chi ritiene che quello dei Giochi olimpici sia stato l’exploit di un atleta-meteora. Gli va dato atto di non aver mai mollato. Affiancato dal suo allenatore, Paolo Camossi, Jacobs dopo ogni caduta si è sempre detto pronto a rialzarsi.
Ma ad un inciampo, ne è seguito un altro. E il piedistallo su cui meritatamente era salito dal primo (trionfo nei 100 metri) all’6 agosto (trionfo nella 4×100) ha accusato qualche cedimento, oro europeo a parte. E da più parti hanno cominciato a serpeggiare insinuazioni più o meno velate di doping. Un anno fa a marzo l’azzurro vinceva il Mondiale nei 60 metri ritoccando il record europeo a 6”e 41, tredici mesi dopo – marzo di quest’anno – veniva clamorosamente battuto sulla stessa distanza da Samuele Ceccarelli. E a quel punto il campione olimpico scivolava nel buio.
Prossimo appuntamento i Mondiali di Budapest, in programma dal 19 al 27 agosto. Non sarà facile. Jacobs ha poco tempo per trovare la condizione. Nell’unica prestazione di questa stagione – i 100 metri a Parigi chiusi con 10” e 21 nella quarta tappa della Diamond League – è arrivato settimo, pallida controfigura dell’atleta che ha stupito il mondo. Il 9” e 80 di Tokyo sembra appartenere a un’altra era geologica. “
