12:14 – Il Papa all’Angelus: “Fermate tutte le guerre” – Il Papa chiede di fermare tutte le guerre in questo tempo di pandemia e creare corridoi per gli aiuti umanitari. Francesco rilancia così l’appello del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres per un “cessate-il-fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”. “L’attuale emergenza per il Covid-19 – ha sottolineato il Papa all’Angelus – non conosce frontiere. Mi associo a quanti hanno accolto questo appello ed invito tutti a darvi seguito fermando ogni forma di ostilità bellica”.

11:59 – In Iran 2.640 morti, oltre 38.300 contagiati – Il bilancio dei morti ufficiali per coronavirus in Iran sale a 2.640, con un incremento di 123 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Sanità di Teheran, che registra anche 2.901 persone risultate positive al tampone, che fanno salire il totale dei contagiati confermati nel Paese a 38.309. Le persone guarite, annuncia il governo, è di 12.391.

11:49 – In Spagna oltre 6.500 morti, +838 in 24 ore – La Spagna ha superato i 6.500 morti per coronavirus, con un incremento di ben 838 decessi in sole 24 ore: cifra quest’ultima che costituisce un nuovo record sebbene di soli sei casi in più rispetto a quello di ieri. Lo comunica il bollettino aggiornato del quotidiano El Pais, che registra 78.797 contagi accertati con 4.907 persone in terapia intensiva e 14.709 guariti nel Paese.

11:42 – Boccia: “A breve superata la crisi delle mascherine” – “I ministri Di Maio e Guerini hanno fatto un lavoro straordinario, Esteri e Difesa stanno lavorando a tempo pieno per assicurare l’arrivo di mascherine da tutto il mondo. Abbiamo ordinato oltre 150 milioni di mascherine dalla Cina: le prime sono già arrivate e ora arriveranno ogni settimana. Sono sicuro che per quanto riguarda i dispositivi personali, nel giro di alcuni giorni la crisi sarà sicuramente superata. Durante un’emergenza, uno Stato ha la forza di acquistare in giro per il mondo ed è una forza che non hanno le Regioni”. Lo ha detto a Sky Tg24 il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Sulle terapie intensive “una parte consistente del Paese oggi è abbastanza in sicurezza – ha spiegato poi Boccia – Siamo partiti con l’organizzazione delle Regioni a 5.324 posti in Italia di terapia intensiva un mese fa, oggi siamo già quasi a 9.000: sono quasi raddoppiate. Nel giro di una settimana saremo al 100% e lo abbiamo fatto grazie al contributo dello Stato”.

11:35 – Boccia: “Le misure in scadenza il 3 aprile saranno allungate” – “Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”. Lo ha detto a Sky Tg24 il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. 

11:21 – Speranza: “Siamo nel pieno dell’epidemia, manteniamo alta la guardia” – “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora”. Lo dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza. “Si finirebbe – afferma il ministro – per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri. Gli epidemiologi affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà – avverte – tempo e gradualità”.

11:11 – Task force Mef-banche per l’attuazione rapida del Cura-Italia – Mef, Banca d’Italia, Abi e Mediocredito centrale (Mcc) hanno costituito una task force per assicurare l’efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidità adottate con il Dl Cura-Italia. Lo si legge in una nota congiunta in cui si ricorda che nel Decreto è prevista una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro-imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali, mentre l’operatività del Fondo di garanzia per le
Pmi, gestito dall’Mcc, è stata potenziata e ampliata.

10:49 – Allarme di Confesercenti: persi 18 miliardi di ricavi – “Le imprese italiane sono ormai senza liquidità: il lockdown disposto per contenere i contagi ha portato ad una caduta insostenibile dei ricavi, con una perdita quantificabile in circa 18 miliardi di euro, di cui 11,5 a carico delle imprese del commercio, del turismo e della ristorazione”. E’ l’allarme lanciato da Confesercenti, secondo cui “per arginare questo shock è necessario agire sulla leva del credito, ma i meccanismi di agevolazione ai prestiti messi in campo dal Cura-Italia non stanno funzionando”. L’emergenza sanitaria da coronavirus, afferma l’associazione dei commercianti, “è arrivata in una situazione già difficile: solo lo scorso anno, lo stock dei prestiti alle imprese è diminuito di circa 16 miliardi di euro. E il prosciugamento della liquidità causato dal lockdown è destinato a peggiorare: già adesso, su base annua, è plausibile attendersi una contrazione dei consumi delle famiglie di circa 30 miliardi di euro”. 

8:24 – Johns Hopkins University: oltre 30.000 morti nel mondo – Nel mondo le persone ufficialmente decedute a causa del coronavirus hanno oltrepassato quota 30.000, un terzo delle quali nella sola Italia, arrivando a 30.848, secondo il conteggio aggiornato della Johns Hopkins University, che piazza la cifra globale dei contagi accertati a quasi 665.000, con in testa gli Stati Uniti (124.665). Il contatore dell’Università americana piazza il numero globale di guariti ad oltre 140.200, 12.384 dei quali in Italia, seconda in questa classifica solo alla Cina (oltre 75.500 guariti).

6:45 – Cina, 44 casi importati e uno interno – La Cina ha registrato sabato 45 nuovi casi di contagio da coronavirus, di cui 44 importati e uno nella provincia dell’Henan. Secondo la Commissione sanitaria nazionale (Nhc), le infezioni di ritorno sono salite a 693, divenendo fonte di preoccupazione per Pechino dopo l’apertura progressiva dell’Hubei e del suo capoluogo Wuhan, focolaio della pandemia, perché aree a “nuove infezioni azzerate”. I decessi sono 3.300 (+5, tutti nell’Hubei). I casi totali sono 81.439, di
cui 2.691 sotto trattamento medico e 75.448 guariti.

5:40 – Corea del Sud, i nuovi casi scendono a 105 – La Corea del Sud ha registrato 105 nuovi casi di contagio da coronavirus (dai 146 di venerdì), di cui la metà importati, mentre i dimessi dagli ospedali sono stati 222, a 5.033, per un tasso di guarigione al 52,52%. In base agli ultimi aggiornamenti riferiti a sabato dalla Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), i decessi sono aumentati a 152 (+8), mentre le infezioni importate sono salite a 412 sul totale di 9.583 casi complessivi.

4:51 – Canada, guarita la moglie del premier Trudeau – Sophie Gregoire Trudeau, moglie del primo ministro del Canada, ha annunciato di essere guarita dal coronavirus. “Mi sento molto meglio”, ha scritto in un lungo messaggio su Facebook nel quale ringrazia i sanitari, ricorda quanto il periodo sia complesso e rimarca le difficoltà nello stare soli. “La distanza fisica necessaria in questo momento per proteggerci reciprocamente – conclude – dovrebbe incoraggiarci a creare una maggior vicinanza emotiva. Seguiamo i consigli dei medici, non usciamo”.

1:31 – Trump: “Non necessaria la quarantena per New York” – Una quarantena per gli Stati di New York, New Jersey e Connecticut “non sarà necessaria”. Lo twitta Donald Trump. “Ho chiesto al Centers for Disease Control and Prevention di emettere un forte travel advisory, che sarà amministrato dai governatori” di New York, New Jersey e Connecticut “in consultazione con il governo federale”.

23:47 – Negli Usa oltre 2.000 morti, 121.117 casi – I morti per coronavirus negli Stati Uniti superano quota 2.000: secondo i dati della Johns Hopkins University, sono 2.010. I casi accertati sono 121.117. 

23:21 – Gualtieri: “Ora la Commissione Ue lavori davvero a ogni opzione” – “Prendiamo atto del chiarimento fornito dalla presidente della Commissione europea von Der Leyen rispetto alle parole sbagliate sui coronabond. Ora la Commissione lavori davvero a tutte le opzioni possibili, nessuna esclusa. Non c’è tempo da perdere”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

23:13 – Speranza: “In 9.448 per il bando per infermieri” – “L’Italia ha un cuore grande. Ne sono orgoglioso. Si è appena chiuso il bando della Protezione civile per 500 infermieri disposti a lavorare sul campo per combattere il nuovo coronavirus. Hanno partecipato 9.448 donne e uomini, di ogni età e di ogni regione. Grazie. Insieme ce la faremo”. Lo scrive su Fb il ministro della Salute Roberto Speranza.

21:52 – Oms: in Africa 2.650 contagi e 49 morti – Sono 2.650 i casi di coronavirus in Africa, secondo l’ufficio regionale dell’Oms. I dati riguardano le 47 nazioni africane che fanno parte dell’Organizzazione mondiale della sanità. Le vittime di Covid-19 nelle stesse zone sono 49.

21:42 – Egitto, un italiano fra i 6 morti di ieri – “Un italiano di 73 anni” è fra le sei persone di cui è stato annunciato ieri il decesso in Egitto per coronavirus. E’ quanto emerge da un post della pagina Facebook del ministero della Salute egiziano che fornisce il bilancio odierno. “Sei morti fra cui un italiano di 73 anni e cinque egiziani tra i 57 e i 78 anni di età dei governatorati del Cairo, Damietta, Minya e Port Said”, informa il dicastero indicando in 40 il numero dei nuovi casi di Covid-19 nel Paese i quali portano il totale a 576. I decessi sono ora 36 e le guarigioni 121.

21:39 – Von der Leyen: “Spazio fiscale per i nuovi strumenti limitato” – “Il Consiglio europeo ha incaricato l’Eurogruppo di presentare proposte entro le prossime settimane. La Commissione parteciperà a tali discussioni e sarà pronta a fornire assistenza, se sostenuta dall’Eurogruppo. Ciò è necessario poiché lo spazio fiscale per i nuovi strumenti è limitato, poiché siamo nell’ultimo anno del Mff”. Così la presidente della Commissione Ue von der Leyen. “Parallelamente, la Commissione sta lavorando a proposte per la fase di recupero nell’ambito dei trattati esistenti”.

21:34 – Von der Leyen: “Non esclusa nessuna opzione nei limiti del Trattato” – “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del Trattato”. Così la presidente della Commissione Ue von der Leyen. “Come primo passo stiamo lavorando a una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà supporto immediato. Per garantire il recupero, la Commissione proporrà modifiche alla proposta del Mff (il bilancio Ue pluriennale) che consentiranno di affrontare le conseguenze della crisi coronavirus”, aggiunge la nota della Commissione.

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