Boris Johnson rivela nel suo memoir la vera causa della morte della sovrana, smentendo la versione ufficiale
Il mistero sulla morte della regina Elisabetta II si infittisce. Se finora si era parlato di “cause naturali”, ora l’ex primo ministro britannico Boris Johnson, nel suo nuovo libro, svela un quadro più complesso. Secondo Johnson, la sovrana soffriva di un “cancro alle ossa” e ne era consapevole da tempo.
“Lo sapevo da più di un anno”, scrive l’ex premier, che incontrò Elisabetta II solo due giorni prima della sua morte. “I suoi medici temevano che da un momento all’altro potesse avere un rapido peggioramento”. Le condizioni di salute della regina erano evidenti: pallore, postura curvata e lividi sulle mani, probabilmente causati da flebo o iniezioni. Questi segni erano stati notati anche dal pubblico nelle foto ufficiali scattate durante l’ultimo incontro con la nuova premier Liz Truss.
Nonostante la malattia, la regina manteneva una lucidità sorprendente e un grande senso del dovere. “Sapeva che la sua fine era vicina, ma era determinata a resistere e a compiere fino all’ultimo il suo dovere”, scrive Johnson. Una conferma della sua straordinaria forza d’animo, che l’aveva accompagnata per tutti i suoi settanta anni di regno.
La rivelazione di Johnson getta nuova luce sulla morte della sovrana più amata e longeva della storia britannica. La versione ufficiale, che parlava di “cause naturali”, sembra ora essere messa in discussione. Resta da capire se questa nuova informazione porterà a ulteriori approfondimenti e se modificherà il ricordo che abbiamo di Elisabetta II.
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