Strade vuote, poche macchine e un silenzio surreale. Sono le città in lockdown in molte parti del mondo, che sembra proprio la natura voglia riprendersi. Mentre noi ci siamo ritirati nelle nostre case per contenere la pandemia del nuovo coronavirus, a invadere gli spazi urbani arrivano – a sorpresa – le più disparate specie di animali domestici e selvatici. Dalle caprette ai delfini, passando per puma e cervi, gli avvistamenti sono sempre più frequenti.
Animali a spasso
Dalle anatre che passeggiano in fila sul Tevere a Roma, ai tassi nel pieno centro di Firenze, fino ai delfini nel porto di Cagliari. Sono innumerevoli i bizzarri avvistamenti di animali a spasso per le città durante queste giornate di lockdown, non sono in Italia. Il fenomeno, infatti, è stato osservato anche in molte altre parti del pianeta, con tacchini selvatici che gironzolano per le strade californiane di Oakland e un gregge di caprette che passeggia indisturbato nella cittadina gallese di Llandudno per esempio.
E ancora: una coppietta di papere attraversa la rue de Sevres di Parigi, mentre un giovane puma si è spinto fino al centro della città di Santiago del Cile. Nel frattempo, di fronte alle coste del fiordo di Burrard, a Vancouver, si è avvicinato un gruppo di orche con i loro piccoli, mentre in India un raro zibetto è stato visto camminare per strade del Kerala.
Un equilibrio precario
Avvistamenti che oltre magari a strappare un sorriso in queste lunghe e preoccupate giornate di quarantena, dovrebbero far riflettere su quanto sia assente nella vita quotidiana un’equilibrio tra noi e il mondo naturale. “Questo è l’habitat che un tempo avevano a loro disposizione e che abbiamo sottratto loro”, ha spiegato Marcelo Giagnoni, capo del servizio zootecnico cileno che ha aiutato la polizia a catturare il puma nella città di Santiago. Ma non è solo una questione di spazi. “Gli animali si sono liberati anche dall’inquinamento acustico provocato dalle attività umane”, spiegano gli esperti in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Agence France Presse.
Riferimenti: Agence France Presse
Credit immagine di copertina: Photo by Mick De Paola on Unsplash
