
“Almeno otto jet dell’era sovietica sono arrivati nell’est” della Libia “da una base aerea in Siria, verosimilmente per appoggiare una nuova campagna di raid aerei” del generale Khalifa Haftar: lo scrive il sito di Bloomberg sintetizzando dichiarazioni esclusive del ministro dell’Interno libico, Fathi Bashaga, esponente del governo guidato da Fayez al-Sarraj.
La Russia, assieme ad Emirati arabi ed Egitto, appoggia Haftar contrapponendosi a Turchia e Qatar, schierati a sostegno dell’esecutivo di cui Bashagha è ministro e Fayez al-Sarraj premier. Ufficialmente comunque Mosca mantiene un atteggiamento bilanciato fra i due schieramenti. Anche se circolano informazioni di paghe non saldate, ascrivibili alla Russia sono anche almeno centinaia di mercenari del gruppo “Wagner”: “estremamente ben addestrati hanno condotto devastanti incursioni” contro le forze del governo riconosciuto dall’Onu, ha notato l’Ispi. La loro presenza sul terreno dall’ottobre 2018 è stata segnalata anche da rapporti delle Nazioni Unite. La distruzione o la cattura di alcuni sistemi contraerei russi “Pantsir” sono state annunciate dalle forze di Sarraj nell’ambito della recente presa della strategica base aerea di Watiya a sud-ovest di Tripoli.
