Jorge Lorenzo si gode questa pausa alle Baleari, ma il pensiero delle gare è sempre nella sua mente. Il cinque volte iridato, dopo l’annuncio a sorpresa del ritiro l’anno scorso dopo un’esperienza molto negativa in Honda, ha accettato in questo 2020 il ruolo di collaudatore in Yamaha e non fosse stato per la pandemia lo avremmo visto anche in alcune corse, tra cui la tappa di Barcellona, grazie a una wild card.
L’emergenza sanitaria, però ha portato allo stravolgimento del calendario e dunque questa possibilità è sfumata. Tuttavia, il maiorchino ha voglia di competere e in un’intervista concessa al sito ufficiale della Motogp (ripresa da Marca) ha ammesso che: “Quando vinci una gara o un campionato, provi della sensazioni diverse. Se qualcuno mi dovesse chiamare sarei molto felice e ascolterei. Se questa chance di correre per un team arrivasse, la accetterei per vincere. Se vedo questo obiettivo, allora è giusto salire in sella alla moto e provarci. Al momento però io mi sento bene così e non penso che questo possa accadere“.
Lorenzo si è soffermato poi sul ruolo di test-rider: “La mia priorità è sempre stata quella di vincere il campionato del mondo. Ora ho un ruolo totalmente diverso e il mio target è che alcuni piloti Yamaha vincano. Il fatto che M1 non sia cambiato molto in questi quattro anni è positivo da un lato e negativo dall’altro. Positivo perché era una moto fantastica quando lottavo per il Mondiale, ma dall’altro non è confortante perché significa che non c’è stato un grande miglioramento. Il motore, ad esempio, non è così diverso, confrontando la mia telemetria con quella del 2016. C’è da lavorare e spero che le mie indicazioni vengano seguite“.
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giandomenico.tiseo@oasport.it
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Foto: Francesc Juan / Shutterstock.com
