Test della piattaforma di pagamenti digitali Centrapay. Australiani e neozelandesi potranno acquistare la bibita ai distributori automatici usando la criptovaluta

Le criptovalute sono sempre più una realtà e ora in Australia e in Nuova Zelanda si potranno acquistare le lattine di Coca-Cola alle macchinette pagando in bitcoin. A rendere possibile questa nuova forma di pagamento è l’accordo tra il colosso Coca-Cola Amatil, tra i principali imbottigliatori e distributori della bevanda nella regione Asia-Pacifico, e la società Centrapay, piattaforma di pagamenti digitali neozelandese che sfrutta la tecnologia blockchain per i suoi servizi.
L’accordo permetterà ai clienti di pagare le bevande scelte su uno degli oltre 2mila distributori a marchio Coca-Cola presenti in Australia e Nuova Zelanda direttamente tramite il proprio portafoglio digitale presente sullo smartphone. In particolare, con l’app Sylo Smart Wallet, gli utenti potranno scegliere tra le oltre 100 cripotovalute supportate dal portafoglio elettronico, tra cui i bitcoin, e gestite con la piattaforma Centrapay per effettuare il pagamento dei prodotti tramite la scansione del Qr Code associato.
E gli attori in campo in questa collaborazione sono certamente di spicco. Da parte sua, Centrapay pensa in grande. Punta nei prossimi anni al mercato nordamericano per poter espandere le sue soluzioni di pagamento in criptovalute anche ad altre società, fa sapere il fondatore della startup nata nel 2017, Jerome Faury. Per quanto riguarda invece Coca-Cola Amatil, la società, con i suoi oltre 12mila dipendenti, è oggi tra i primi cinque imbottigliatori del colosso delle bevande analcoliche americano e può arrivare a raggiungere oltre 270 milioni di consumatori.
Sebbene i pagamenti in criptovalute siano ancora in una fase iniziale, l’Australia non è nuova all’impiego di queste valute elettroniche per l’acquisto di beni. L’anno scorso, per esempio, aveva fatto notizia il caso di un’agenzia immobiliare australiana che ha deciso di aprire un’asta digitale per la vendita di una villa da sogno soltanto a offerte fatte in bitcoin e binance coin. E per quanto riguarda il nostro paese, invece, già nel 2017 e sempre nell’ambito immobiliare, per 123 appartamenti a Roma era stata aperta la possibilità di pagare l’acquisto in bitcoin.
Leggi anche
