
“Il nostro governo non si arrenderà mai e non permetterà che in Libia sorga una dittatura, di nessun genere. Oggi chiedo che le nazioni europee e l’Unione europea ci sostengano nel realizzare questa visione. Chiedo che l’Onu continui a sostenerci nello sforzo di unire i libici e di lavorare a una soluzione politica, come ha fatto”: è l’appello del presidente libico Fayez al Serraj contenuto in un suo intervento pubblicato sul quotidiano la Repubblica. Nell’articolo Serraj ricorda inoltre i “rapporti storici di antica data” della Libia con l’Italia e sottolinea che la “Libia non dimenticherà i Paesi che sono stati accanto al suo popolo nei momenti più duri; renderemo omaggio a quei Paesi e stabiliremo forti basi di futura cooperazione”, scrive.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si reca oggi in Turchia “su invito” del suo omologo locale Mevlut Cavusoglu. La visita, inizialmente prevista mercoledì, era slittata per motivi di agenda di Ankara, a seguito dell’invio a sorpresa di una delegazione turca di alto livello in Libia, di cui faceva parte appunto Cavusoglu, per un incontro con il premier del governo riconosciuto dall’Onu Fayez al-Sarraj. Nell’agenda di Di Maio ad Ankara, riferiscono fonti diplomatiche, è previsto un confronto sulle relazioni bilaterali e commerciali e sui rapporti Turchia-Ue, oltre che “sugli attuali sviluppi regionali e internazionali”, tra cui la Libia e le trivellazioni di Ankara nel Mediterraneo, “e sulla lotta contro il Covid-19”, con un focus sul rilancio del turismo e dei collegamenti aerei dopo la fase acuta dell’emergenza. Il faccia a faccia giunge dopo diversi contatti telefonici tra i capi delle due diplomazie negli ultimi mesi. Di Maio era già stato in Turchia all’inizio di quest’anno in vista della conferenza di Berlino sulla Libia.
