
Un giorno che non potrà mai dimenticare Lorenzo Dalla Porta. il 22enne, nativo di Prato, corona il suo sogno e vince il Mondiale 2019 di Moto3 a Phillip Island (Australia), aggiudicandosi la gara australiana e festeggiando nel migliore dei modi il suo primo iride in carriera. Terza vittoria per lui in quest’annata magnifica per lui, costellata da 10 podi stagionali. E’ stato il più continuo Lorenzo e ha vinto il campionato con pieno merito. Una corsa che il centauro italiano ha saputo interpretare alla perfezione, cercando di rimanere lontano dai guai e sfruttando alla perfezione anche l’errore del suo rivale n.1, ovvero lo spagnolo Aron Canet, uscito di scena nelle prime fasi. Di fatto è arrivato un successo in volata del pilota nostrano davanti al compagno di squadra Ramirez, a suggello della grande prova del Team Leopard Racing. In terza piazza, sulla KTM del Gaviota Angel Nieto Team Arenas. In un arrivo di gruppo, hanno completato la top-10 il giapponese Suzuki (SIC58 Squadra Corse), il britannico McPhee (Petrnoas Sprinta Racing), il sudafricano Binder (CIP Green Power), il giapponese Sasaki (Petronas Sprinta Racing), il britannico Booth-amos (CIP Green Power) e i nostri Arbolino e Nepa. Si tratta di un successo storico per il nostro Paese, visto che mai nessun pilota italiano aveva vinto in questa categoria, da quando nel 2012 ha preso il posto della 125cc. L’ultimo iride risaliva, infatti, al 2004 con Andrea Dovizioso ad imporsi.
LA CRONACA
Pronti, via Ramirez, Arenas, Canet, Fenati, Arbolino, Migno e Dalla Porta si fanno largo. Neanche il tempo di prendere la nota delle posizioni che arriva la caduta di Canet (terzo “zero” consecutivo per l’iberico).
Disaster for @aroncanet44!!! ?
The @Max_Racing_Team rider is OUT, and @dallap48 has one hand on the #Moto3 world title! ?#AustralianGP ?? pic.twitter.com/JEQ0wRKrJN
— MotoGP™ ?? (@MotoGP) October 27, 2019
Dalla Porta beneficia dell’errore dell’alfiere del Team di Max Biaggi, portandosi in prima posizione davanti al compagno di team Ramirez e ad Arbolino. Il leader del campionato decide di rimanere davanti, per evitare guai e colpi bassi dai rivali. Il gruppo, infatti, è compatto e comprende 25 centauri in fila indiana. Alle spalle del toscano, la bagarre vede il giapponese Toba molto attivo, mentre Fenati decade in tredicesima posizione.
La lotta si fa accanita, ma Dalla Porta, forte di una Honda particolarmente performante sul dritto, gestisce sapientemente la situazione, cercando di rimanere davanti o, quantomeno, nella top-3. Gruppone compatto e nei confronti side by side ne pagano le conseguenze Salac e Rodrigo, mentre Binder si distingue per qualche carenata di troppo. Risalito Fenati che, dopo essersi nascosto nelle retrovie, torna in auge per le posizioni che contano, al contrario di Arbolino (14°) inghiottito dal resto della truppa, dopo essere venuto a contatto con il citato Binder.
Ai -5 Suzuki, Dalla Porta e Fenati provano a fare la differenza, cadono invece Migno e Toba alla curva-4. Gli ultimi giri sono perfetti per il toscano che festeggia il titolo iridato vincendo, davanti compagno di team Ramirez e allo spagnolo Arenas. Arbolino chiude nono.
giandomenico.tiseo@oasport.it
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Foto: LaPresse
