Avere sempre la scrivania in disordine o accumulare oggetti inutili non sono sintomi di sciatteria e incuria
Secondo una ricerca svolta dall’Università del Minnesota ci sono notevoli vantaggi nell’essere disordinati, almeno sul luogo di lavoro.
«Essere in una stanza sottosopra stimola la creatività. Gli ambienti disordinati danno un senso di rottura, ci fanno percepire di poter infrangere le regole, il che produce un senso di libertà positivo che genera nuove intuizioni.
Al contrario, gli ambienti perfettamente in ordine incoraggiano a rimanere dentro certi confini, a rispettare la tradizione e essere convenzionali», spiega la psicologa Kathleen Vohs.
L’accumulatore compulsivo
Se la vostra scrivania è un cimitero di oggetti che non proveranno mai più il brivido di essere utilizzati, ma che comunque avranno sempre un posto in un cassetto, sappiate che potreste essere dei piccoli geni.
«Gli accumulatori seriali sono convinti che tutto quello che conservano sia alla stessa stregua di una scatola di gioielli», spiega Nicholas Malby, psicologo specializzato in disturbi ossessivo compulsivi.
In realtà c’è un risvolto positivo della medaglia:
«Tendono a essere persone estremamente intelligenti e ben educate. Hanno una mente più creativa della media e riescono a pensare a utilizzi diversi degli oggetti in loro possesso rispetto a quanto facciamo noi», conclude.
