
Sembrano lontani i giorni delle rigidissime misure di lockdown a cui è stata sottoposta la megalopoli cinese di Wuhan, ma in Cina, oggi, sono altre le aree a preoccupare le autorità che hanno infatti attivato nuove stringenti misure di contenimento
Non fosse per le mascherine sui volti dei suoi abitanti, nessuno oggi, a guardare le foto scattate a Wuhan, penserebbe che proprio da qui è partita una pandemia globale in grado di mietere centinaia di migliaia di vittime in giro per il mondo. Dopo mesi di rigidissimo lockdown, la popolazione è infatti tornata a una parvenza di normalità: i bambini si bagnano nel fiume Yangtze, i centri commerciali sono di nuovo animati e gli incroci affollati di persone.
Nulla tradisce i pesantissimi mesi di clausura forzata e la preoccupazione che riguarda ora altre zone della Cina, dove l’avanzata del virus non sembra definitivamente sconfitta: i numeri preoccupano a Pechino, ma anche ad Anxin dove il lockdown è stato imposto a oltre 500mila persone; a testimonianza che ovunque sarà molto complesso eradicare il problema in via definitiva prima della scoperta e distribuzione di un vaccino.
Leggi anche
