Dossena: l’Atalanta può vincere ovunque. Oggi è un fattore, sia in Italia che in Europa. È pericolosa per tutti, un ostacolo molto difficile da superare. La sconfitta con il Milan non è un segnale di allarme clamoroso, la Juventus ha sempre saputo ritrovarsi
Beppe Dossena, ai microfoni di Radio Sportiva, ha inquadrato i temi della giornata di campionato -riguardanti in particolare il big match Juventus – Atalanta – oltre a una ricorrenza speciale come il ricordo della finale 1982.
Queste le sue parole:
Sul ricordo della finale mondiale:
“38 anni fa il Mondiale del 1982, i ricordi rimangono e sono belle cose, che restano dentro. Quella squadra è rimasta impressa, le vittorie fanno sempre storia come quella del 2006. Il rigore sbagliato da Cabrini non ci aveva tolto la consapevolezza di vincere”
Dossena su Juve-Atalanta:
“La Dea può fare il colpaccio, questa squadra può vincere ovunque. Oggi è un fattore, sia in Italia che in Europa. È pericolosa per tutti, un ostacolo molto difficile da superare. La sconfitta con il Milan non è un segnale di allarme clamoroso, la Juve ha sempre saputo ritrovarsi. Bisogna però tenerne conto, specie perché è arrivata da uno 0-2. Capita, ma sono piccoli segnali di cui tenere conto”.
Sulla zona salvezza:
“La vittoria del Torino con il Brescia è stata determinante, fondamentale per portare a termine un campionato tribolato. Bisogna approfittare di queste gare e anche la Samp è uscita alla grande dagli scontri diretti. Si sono messe a posto entrambe”.
Dossena Sul prossimo Derby della Lanterna:
“Sarà strano, perché mancherà della magia dei tifosi, saranno in palio punti pesanti e quindi mi aspetto una partita senza esclusione di colpi come sempre“. Conclude Dossena.

