Stato di emergenza: il Premier Conte riferirà in aula
E’ scontro sull’ipotesi di prolungamento dello stato di emergenza. Il centrodestra si prepara alle barricate. Ma anche nella maggioranza non mancano malumori. Tanto che il Pd esce allo scoperto per placare le polemiche e blindare il governo. Il segretario Nicola Zingaretti garantisce il pieno sostegno dem all’esecutivo. Il possibile prolungamento dello stato di emergenza riaccende però le polemiche sul ruolo del Parlamento in mesi in cui il governo ha proceduto a suon di Dpcm.
A rimarcare la necessità che le Camere tornino ad essere centrali è la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Lamenta come “ormai siamo gli invisibili della Costituzione“. Quindi, la seconda carica dello Stato auspica che sia il Parlamento ad esprimersi sull’eventuale proroga dello stato di emergenza. Quindi indica in martedì prossimo l’occasione per un voto. Ovvero lo stesso giorno in cui il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà in Aula il nuovo Dpcm necessario per confermare alcune misure anti-contagio in scadenza a metà mese. Voto che, però, non riguarderà lo stato di emergenza, puntualizzano da palazzo Chigi. Dunque sicuramente prima del 31 luglio il presidente del Consiglio riferirà alle Camere. Come appare probabile il governo dovesse decidere di prorogare fino a fine anno lo stato di emergenza deliberato lo scorso gennaio e in scadenza a fine mese.
L’intenzione del Premier è di coinvolgere il Parlamento
E’ intenzione del premier coinvolgere le Camere su una decisione che prolungherebbe i poteri straordinari del governo. Certo, non è affatto escluso che, dopo le comunicazioni di Speranza, non vi sia una netta presa di posizione sulla possibile prosecuzione dello stato di emergenza. Decisione che, ha rimarcato Conte, non è ancora stata presa, si valuterà. Ma, viene spiegato, appare scontata una proroga. Necessaria per garantire il mantenimento di alcune misure adottate nei mesi scorsi. A partire dallo smart working fino alla possibile decisione su eventuali zone rosse. Qualora si dovessero ripresentare situazioni allarmanti. Per la proroga è necessaria una delibera ad hoc del Cdm.
La possibile proroga dello stato di emergenza
L’ipotesi del prolungamento dello stato di emergenza è stata accolta freddamente dalla maggioranza. Dove non mancano perplessità e malumori. Per Italia viva se il premier “ritiene che siamo ancora in una situazione d’emergenza”, “allora la sfida è comportarci di conseguenza. Subito sì al Mes e anno fiscale bianco”, afferma il capogruppo al Senato Davide Faraone. Non nasconde l’irritazione: “Francamente le decisioni del presidente Conte lasciano interdetti per vari motivi”. E Maria Elena Boschi avverte: “Non si devono creare precedenti pericolosi, perchè non si scherza sulle libertà di tutti noi. Il Parlamento deve essere protagonista”. Stefano Fassina di Leu parla di scelta “preoccupante, sia per le implicazioni sul terreno sanitario, economico e sociale, sia sul terreno democratico”. Dunque, il presidente del Consiglio “deve venire alla Camera e al Senato per motivare la proposta. Sta al Parlamento decidere”. Ma il capogruppo Federico Fornaro frena: “L’eventuale proroga al 31 dicembre dell’emergenza nazionale per il Covid 19 non ha nulla a che vedere con i pieni poteri al presidente del Consiglio sul modello di Orban in Ungheria”. E Zingaretti assicura: “Il Pd è pronto a sostenere qualsiasi scelta del governo utile a contenere la pandemia”. “La proroga dello stato di emergenza è indispensabile”, spiega il ministro dell’Università Gaetano Manfredi. Cita l’esempio del “blocco dell’arrivo dei cittadini dal Bangladesh”.
Le critiche dell’opposizione
Dal centrodestra parte il fuoco di fila. E Matteo Salvini non lesina fendenti al governo: “Milioni di italiani bloccati in autostrada con cantieri infiniti. Un milione di italiani non ha ancora visto la cassa integrazione e non ha trovato i soldi promessi in banca. Nonostante questo, il governo a cosa pensa? A rinnovare lo stato di emergenza. Allungandolo fino a fine anno. No, c’è bisogno di lavoro, di libertà, di salute e di sicurezza. Anche perchè gli unici liberi di fare e sfidare in Italia in questo momento sono i clandestini che continuano a sbarcare”. Attacca il leader leghista. Per Forza Italia “Conte voleva un blitz. Consiglio dei ministri lampo, magari notturno. Stato di emergenza prorogato al 31 dicembre. Pieni poteri confermati al presidente del Consiglio. Punto. La levata di scudi delle opposizioni ha stoppato questo maldestro tentativo. Adesso la decisione dovrà essere presa dal Parlamento”. Incalza la capogruppo azzurra Mariastella Gelmini. Che si rivolge alla maggioranza per dire “no a questa inutile incoronazione pretesa da Conte”.
