Si moltiplicano le proposte di escursioni nell’estate della riscoperta della montagna
Si fa presto a dire gambe in spalla e camminare. Nell’estate in cui gli italiani (ri)scoprono la montagna (ampi spazi, tanta natura, un po’ di movimento per dimenticare la clausura del lochdown, si moltiplicano le proposte di trekking per tutti i gusti. C’è quello da fare in assoluto silenzio (banditi gli smartphone), quello a piedi scalzi, quello per imparare a raccogliere le erbe selvatiche, quello in cui si abbracciano gli alberi… A ognuno il suo.
Godersi il silenzio
Tutti zitti, la parola passa alla natura. L’associazione Gite in Lombardia propone il silent trekking, cioè escursioni da fare in assoluto silenzio. Niente telefoni cellulari che trillano in vetta, niente chiacchiere con i compagni di camminata. Anche la guida evita di usare le parole e si affida a sguardi e ai gesti per indicare ai partecipanti come comportarsi e che cosa osservare. Al termine è possibile dedicare qualche minuto per confrontarsi, questa volta a voce, sull’esperienza condivisa.
A piedi nudi nel bosco
Se il bosco diventa una dispensa
Un abbraccio agli alberi
Arriva dal Giappone il forest bathing, l’immersione nella natura per aumentare benessere e relax. Non una semplice scampagnata, ma un’attività quasi terapeutica, se si pensa che il governo nipponico la suggerisce ai suoi cittadini stressati e alla quale (pratica dello Shinrin-yoku compresa) stati dedicati numerosi studi scientifici. Il bagno nella foresta, che prevede tra le altre cose il tree hugging (abbracciare gli alberi), piace anche a Occidente e in Italia si moltiplicano i trekking pensati in questo senso. Provate a dare un’occhiata alla Park Therapy delle Terme di Rabbi in Trentino, o all’Oasi Zegna in Piemonte.
