La sperimentazione parte in Australia, dagli stati del Victoria e del Queensland

L’Australia alza l’asticella nella lotta all’uso dello smartphone alla guida avviando un programma di test di videocamere in grado di rilevare queste pericolose effrazioni. Si parte negli stati del Victoria e del Queensland con i primi tre mesi per perfezionare la tecnologia senza emettere alcuna multa.
Si partirà nello stato del Victoria domani 29 luglio con videocamere ad alta risoluzione che saranno piazzate sia in città sia in zone più rurali. Saranno posizionate in modo da poter coprire un ampio angolo visivo e diverse corsie contemporaneamente, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale che permetterà riconoscimenti più rapidi e accurati dei dettagli immortalati.
Nello stato del Queesland si sfrutteranno questi occhi di sorveglianza anche per rilevare se il guidatore stia indossando correttamente la cintura di sicurezza. I governi locali hanno scelto la società Acusensus per la fornitura dell’equipaggiamento necessario e per la prova di compatibilità con l’attrezzatura già in uso.
Visto che si dovrà calibrare la tecnologia e gli strumenti, tutte le immagini catturate saranno cancellate dopo essere state visionate da personale specializzato. Di conseguenza, anche se sarà effettivamente pizzicato qualche guidatore distratto non sarà riconosciuto e non riceverà una multa.
Non è la prima volta che l’Australia si dimostra attenta a questa problematica, dato che un altro trial era stato operato nello stato del Nuovo Galles del Sud già dal 2018. Se tutti i test andranno a buon fine, la tecnologia sarà poi estesa a livello nazionale con multe e perdita di punti dalla patente. In altre parti del mondo, come per esempio in Cina, le videocamere autostradali sono piazzate in modo tale da scattare foto di auto troppo veloci e al contempo di controllare se il guidatore stia utilizzando o meno il cellulare.
Utilizzare lo smartphone mentre si guida aumenta fino al doppio i tempi di reazione in caso di emergenza, leggere un messaggio di WhatsApp in 4 secondi è come percorrere 50 metri a occhi chiusi a 50 km/h. Il codice della strada italiano prevede una sanzione da 160 a 646 euro e cinque punti sottratti, che vengono restituiti se non si reitera l’infrazione nei due anni successivi.
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