I delfini rischiano l’estinzione a causa del riscaldamento globale: ecco i risultati di uno studio

delfino in acqua
   
Secondo gli studi realizzati da un gruppo di ricercatori dell’Università di Zurigo (e pubblicati sulle pagine della rivista Current Biology) gli effetti collaterali del riscaldamento globale potrebbero essere molto più devastanti, impattanti e accelerati di quanto si fosse pensato fino ad ora.
Tutto è partito con lo studio di un’ondata di caldo senza precedenti avvenuta nel 2011.
Secondo lo studio nelle acque della Shark Bay, una località situata nell’Australia occidentale, che ha innalzato la temperatura del mare di ben 4°C causando una consistente perdita di fanerogame (che poi sarebbero delle specie di alghe, fondamentali per l’ecosistema marino poiché fonte di cibo per numerose specie animali).

Dopo quell’annata particolarmente torrida e infuocata gli scienziati hanno osservato che il tasso di sopravvivenza dei delfini nella zona è diminuito del 12%.

Le brutte notizie però non sono finite qui, sembra infatti che il riscaldamento delle acque abbia anche causato un minor numero di nascite. Inoltre ha fatto crollare vertiginosamente la presenza dei delfini che popolano quei mari.

Nonostante siano passati ben 8 anni da allora pare che il tempo non abbia riportato le cose alla normalità, proprio come ha raccontato alla CNN Michael Krützen.

Il co-autore della ricerca, dice: “La nostra sorpresa è stata capire che anche sei o sette anni dopo l’evento, non c’è ancora oggi nessun chiaro segno che le cose siano tornate alla normalità. Anzi, la sopravvivenza e la riproduzione dei delfini sono risultate ancora più basse”.

E se la situazione in Australia non è delle più rosee, anche in Italia sembra che il destino sia ormai ben delineato. Che i nostri mari siano sempre più sporchi ed inquinati è ormai un dato di fatto. Proprio nei giorni scorsi, sulle coste della Sardegna (nello specifico in zona Porto Cervo) è stato ritrovato un capodoglio morto con ben 20kg di plastica nello stomaco.
Abbiamo usato in un modo spensierato la ‘comodità’ dell’usa e getta in questi anni. Oggi ne stiamo pagando le conseguenze, anzi le stanno pagando soprattutto gli animali.” Questo è quanto ha commentato sulla sua pagina Facebook il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il ministro ha concluso poi con una promessa che non ci si può permettere di non mantenere.
“La guerra alla plastica usa e getta è appena iniziata. E non ci fermeremo qui”: questa la promessa

NelloPaolo Pignalosa

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