Nuova truffa sui vaglia postali: un pensionato fiuta la truffa e non ci casca

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Nuovo metodo di truffa dal quale  bisogna stare attenti. Stava per cascarci un 70enne che, fiutata la truffa del vaglia postale, si è tirato indietro all’ultimo momento. La storia arriva da Torre del Greco, nella provincia di Napoli.

La truffa del vaglia postale

Oggigiorno bisogna ingegnarsi per trovare lavoro, per inventarselo e per trovare nuovi escamotage per ingannare il prossimo tuo. Si sta diffondendo una nuova tipologia di truffa nelle zone della provincia di Napoli, quello del vaglia postale.

Un 70enne non ci casca

Un musicista, pensionato di 70 anni, aveva messo in vendita un violino del valore di circa mille euro. L’acquirente tratta sul prezzo così come si conviene per non farsi scoprire. Poi, convenuta la cifra, indica un metodo di pagamento veloce al pensionato per chiudere subito l’affare.

I modi pressanti mettono il 70enne sull’allerta

Il metodo di pagamento è un semplice vaglia postale, almeno questo appare inizialmente. Il venditore non ha che da andare alla Posta e seguire le istruzioni del finto acquirente che gli dicebasta avere un bancomat o una carta di credito“. 

Il metodo, in realtà, è di tutt’altra natura: una volta che accetta la transazione in cui il venditore ha fornito tutti i dati, guidato dal truffatore, la quota che avrebbe dovuto ricevere, viene trasferita sulla carta dell’altro.

Il venditore si reca in posta ma i modi pressanti e veloci dell’acquirente, fanno alzare un sospetto e, anche difronte alla possibilità di guadagnare velocemente mille euro, ha un momento di dubbio che gli salva il conto corrente.

Scoperto l’inganno il 70enne racconta la storia

Capito che non avrebbe mai visto i suoi  mille euro e che, anzi, avrebbe rischiato di perderci addirittura, è lo stesso musicista 70enne a voler avvertire altri come lui che potrebbero cadere nel raggiro:

“Il potenziale acquirente dall’accento romano era molto convincente, insisteva che accettassi quel metodo di pagamento perché avrei ricevuto subito i soldi sulla mia carta. Era pressante e mi incitava a fare presto, tanto da non darmi il tempo di ragionare.

Quando, però, mi ha dato le indicazioni e il numero della sua carta Postepay (su cui sarebbe stato trasferito il danaro) spassandomelo per codice io non ho voluto continuate e non ho eseguito la transazione. Se non avessi riflettuto, mi sarei trovato con 1000 euro in meno, e considerando che sono pensionato non era un bell’affare”.

La precisazione di Poste Italiane

Poste Italiane chiarisce la procedura che non ha nulla a che fare con i vaglia postali. La polizia postale raccomanda di non fornire documenti personali a nessuno.

NelloPaolo Pignalosa

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