Allenatore di basket si toglie la vita dopo una condanna a 5 anni per abusi sessuali su una minorenne

Abusi sessuali - FirstRadioWeb
   

Condannato a 5 anni di reclusione per abusi sessuali su minorenni si toglie la vita.

L’allenatore di una squadra di basket si è tolto la vita in seguito a una condanna a 5 anni per abusi su minorenni. Il corpo del 40enne è stato trovato in casa in casa dai genitori.

In Sardegna un uomo di 40 anni si è tolto la vita dopo essere stato condannato a 5 anni di reclusione per abusi sessuali su delle ragazzine di 13 anni. L’uomo, dal primo momento,  ha sempre respinto le accuse.

L’uomo, allenatore di basket, è stato trovato in casa sua dai genitori che hanno prontamente allertato il 118. Una volta sul posto, però, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Poche settimane prima, inoltre, era stata disposta una condanna a cinque anni di reclusione per abusi sessuali ai danni di una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva appena 13 anni.

L’uomo era stato arrestato nel dicembre scorso in seguito a una denuncia proveniente dalla famiglia di una delle ragazzine vittime di violenza.

Dopo una ricostruzione dei fatti si è appreso che l’allenatore, in un primo momento, avrebbe tentato di avvicinare la ragazzina per convincerla a ritirare la denuncia. Ma non è servito a nulla: la 13enne ha confermato la violenza anche in sede di incidente probatorio. Il 7 giugno, quindi, il giudice per l’udienza preliminare avrebbe condannato il 40enne a cinque anni di reclusione.

La difesa dell’uomo si sarebbe fondata sul fatto che la ragazzina fosse consenziente e che non sarebbe stato a conoscenza dell’età della stessa. Tali motivazioni, però, non sono servite a evitargli la condanna.

A seguito della pronuncia del giudice l’uomo si è chiuso in un improvviso silenzio che è poi sfociato nel tragico gesto di qualche giorno fa.

 

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