La risposta è in un video-simulazione realizzato dal Wwf in occasione della Cop25, in cui mostra gli effetti dei cambiamenti climatici nei quadri più iconici del museo del Prado

In occasione della Cop25, il vertice sul clima delle Nazioni Unite che si svolge a Madrid dal 2 al 13 dicembre (inizialmente doveva essere a Santiago, in Cile, ma i disordini nel paese hanno costretto a un cambio di location), Wwf e il museo del Prado hanno diffuso un video che mostra gli effetti dei cambiamenti climatici usando proprio i quadri del museo spagnolo.
Filippo IV a cavallo ritratto da Velázquez si trova così praticamente sommerso dalle acque, mentre i bambini sulla spiaggia di Sorolla vengono avvolti da alghe e pesci ormai morti. Toccante il ritocco del dipinto Il parasole di Goya, che si trasforma in un campo per i rifugiati climatici.
La clip è una denuncia di ciò che potrà succedere al nostro pianeta con un aumento della temperatura di 1,5 °C. Le conseguenze, spiega il Wwf, vanno dall’innalzamento del livello del mare di oltre un metro alla siccità, fino alla trasformazione di un miliardo di persone in rifugiati climatici. Il video è collegato alla campagna di informazione Lo cambia todo, in collaborazione con il museo del Prado che ha appena festeggiato i suoi duecento anni di storia.
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