L’ex Premier Matteo Renzi esprime il suo gradimento per il Decreto Rilancio ma lancia un allarme verso Giuseppe Conte.
Secondo Matteo Renzi non bisogna dimenticare che stiamo indebitando le nuove generazioni, i 55 miliardi devono essere spesi bene. A riportare le parole del leader di Italia Viva è l’AGI:
All’indomani del via libera in Consiglio dei ministri il decreto Rilancio è accolto con soddisfazione da tutti i partiti di maggioranza, anche se con qualche ‘distinguo’ di Italia viva, con Matteo Renzi che chiede al governo di “correre” e di affrontare il “piano shock” proposto dal suo partito al più presto.
Critiche invece giungono dall’opposizione di centrodestra che considera insufficienti le misure per un totale di 55 miliardi di euro (in deficit) approntate dal governo, in particolar modo per quanto riguarda il sostegno al settore turistico. Da parte leghista, si critica poi la regolarizzazione dei lavoratori migranti in agricoltura.
“È stato approvato il decreto rilancio. Ci sono 55 miliardi da spendere bene – scandisce Renzi -. E bisogna farlo sapendo che stiamo indebitando in modo significativo le nuove generazioni. Non bisogna sprecare nemmeno un centesimo. E neanche un secondo: la burocrazia va messa in quarantena. Noi siamo felici per alcuni interventi, a cominciare dall’Irap, frutto dell’impegno di Italia viva. Ma il punto adesso è correre, correre, correre”.
“Quello che serve davvero adesso è una visione per i prossimi dieci anni – prosegue -. Perchè il danno devastante del coronavirus può essere occasione di rilancio se ci raccontiamo come vogliamo cambiare e dove vogliamo andare, non solo quali mosse fare durante l’emergenza. Serve una politica industriale non solo la cassa integrazione. Serve una visione non solo un sussidio”.
“Italia Viva – sottolinea Renzi – ha incontrato il premier Conte e gli ha consegnato il nostro messaggio per il futuro. Nelle prossime ore, capiremo dal presidente del Consiglio se, sui punti che abbiamo posto, possiamo camminare insieme”.
