In questo momento di lunga attesa a livello di ripartenza post-coronavirus, il mondo del tennis si sta distraendo con una serie di polemiche delle quali avremmo fatto volentieri a meno. Dopo il pandemonio scaturito per colpa della famigerata AdriaCup di Novak Djokovic, nelle ultime ore stiamo vedendo un Nick Kyrgios letteralmente scatenato sui social network nei panni del “Bravo ragazzo”, si proprio lui, pronto a dire la sua veramente a 360 gradi su ogni cosa e andando a stuzzicare diversi colleghi. Ultimo “rivale” in ordine di tempo il grande Boris Becker.
Il campione tedesco, che stava celebrando il ventennale dal suo ritiro (30 giugno 1999. con la sconfitta a Wimbledon contro Pat Rafter), si è fatto attirare nella polemica su Twitter da parte dell’australiano, che aveva “stigmatizzato” Alexander Zverev, per avere infranto l’isolamento post-AdriaCup che lo stesso giocatore si era imposto. Nick Kyrgios, ha subito criticato questo passo falso con un laconico “Quanto puoi essere egoista”?
A questo punto “Apriti cielo!”. “Bum Bum” ha proseguito nella sua offensiva: “Non posso essere amico di chi rimprovera i colleghi nè chi si guarda allo specchio e pensa di essere migliore degli altri”. A quel punto Kyrgios ha sentenziato: “Per l’amor del cielo Boris, non voglio competere con nessuno o cercare di buttare qualcuno sotto il bus. È una pandemia e se qualcuno è così idiota come Alex da fare ciò che ha fatto, io lo faccio notare. Semplice“.
Tutto finito? Assolutamente no. Il tre volte vincitore di Wimbledon ha provato a chiudere il battibecco, ma con una velata accusa. “Mi piacerebbe davvero vedere Kyrgios realizzare il suo potenziale e vincere uno Slam! Sarebbe un modello incredibile per i giovani di tutto mondo dato che affronta i problemi di uguaglianza/razza/cultura!”. Come sempre, tuttavia, il suo rivale di Twitter, non ama lasciare nulla di intentato. “Perché adesso parli di tennis? Questo non ha nulla a che fare con il tennis. Che ne dici del tizio che stai difendendo, e che ci dia una sorta di spiegazione? Non delle scuse mediocri di circostanza“.
Come dire, il tennis sta davvero vivendo momenti di tensione a più livelli dei quali faremmo volentieri a meno. Per evitare altre schermaglie simili, non ci rimarrà che vedere nuovamente dello sport giocato. L’attesa sarà ancora lunga, confidando che si torni in campo il più in fretta possibile. Di altri scontri a livello social, infatti, ne faremmo volentieri a meno.
Fonte: Alessandro Passanti per oasport.it
